di Alessio Di Florio / twitter @diflorioalessio

Vasto, nuovo incendio per discarica abusiva sotto A14

Nelle scorse settimane hanno nuovamente preso fuoco i cumuli di rifiuti in contrada Salce di Vasto. Autostrade per l’Italia sta portando avanti la messa in sicurezza sotto il viadotto ma, a pochi passi, l’immondizia – di tutti i tipi – continua ad esserci.

Dopo cinque mesi, su segnalazione di alcuni residenti, siamo tornati in Contrada Salce di Vasto, che ospita una discarica incontrollata. A febbraio abbiamo raccontato di un pericoloso incendio che ha interessato l’area ubicata a pochi passi dalle case. Autostrade per l’Italia dopo l’esposto delle Guardie WWF – a dicembre dello scorso anno – si era già attivata per la caratterizzazione dei rifiuti sotto il viadotto autostradale. L’area è stata messa in sicurezza e i fusti abbandonati non contaminano più il terreno, sigillati in attesa di essere smaltiti da ditte specializzate. Ma basta spostarsi di qualche metro e la situazione è rimasta pressoché identica a quella di febbraio.

Qualche settimana fa è scoppiato un nuovo incendio tra i rifiuti”, dichiara Maria Perrone Capano, una delle residenti di Contrada Salce. “Io non ero a Vasto e il mio vicino non ricorda il giorno”, aggiunge. Un incendio circoscritto e non particolarmente violento. Ma pur sempre una spada di Damocle, in una stagione torrida e in un territorio, come quello abruzzese, interessato da diversi incendi.
Oltre all’evento che ha interessato lo stabilimento Richetti a Teramo, il 30 giugno scorso, a Termoli, un vasto incendio ha provocato la contemporanea chiusura di autostrada e ferrovia. E nello scorso fine settimana diversi roghi hanno interessato il vastese, compresa la Riserva di Punta Aderci. I timori, visto anche il precedente di febbraio, sono tanti. “Tempo fa il Comune ha dichiarato che avevano bonificato un viale alla periferia della città. Qua invece – aggiunge ancora Capano – al di là di Autostrade, che sta lavorando, non abbiamo visto nessuno.

A dicembre scorso il coordinatore delle Guardie WWF ha inviato un dettagliato esposto al Corpo forestale dello Stato, rendendo noto di aver fornito “utili indicazioni per risalire al presunto responsabile.” Il responsabile regionale delle Guardie WWF, Claudio Allegrino, contattato da Terre di frontiera ha dichiarato che il Corpo forestale “ha rimesso rapporto all’Autorità Giudiziaria” e si attende “l’eventuale rinvio a giudizio del sospetto trasgressore.


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