ARTICOLO di Pietro Dommarco

Un anno insieme, 365 giorni con Terre di frontiera

Terre di frontiera compie un anno. Il 3 marzo 2016 con la pubblicazione dell’inchiesta Gela profonda, contenuta nel primo numero, cominciava a prendere forma il nostro ambizioso progetto.
Sì, perché Terre di frontiera – non smetteremo mai di sottolinearlo – è un progetto editoriale ambizioso che pone al centro della propria narrazione il Sud, il Mediterraneo, l’ambiente, il territorio, le comunità e l’integrazione, il paesaggio, la terra.
Ed anche la speranza, quella che muove ed alimenta il desiderio di poter sfogliare ed ascoltare una voce libera. Ce n’è bisogno.
Oggi, sollecitati da numeri sostenitori, riprendiamo la parola per spiegare cosa ci attenderà. I cambiamenti in atto, le aspettative, le nuove frontiere.
Da fine marzo la versione sfogliabile di Terre di frontiera – con una veste grafica rinnovata – vedrà la luce ogni due mesi. Un bimestrale al posto di un mensile. Non è un passo indietro. Non lo abbiamo vissuto come tale e vi chiediamo di fare lo stesso.
Il desiderio di noi tutti è quello di regalare ai moltissimi lettori edizioni migliori e di qualità.
Intensificheremo gli aggiornamenti del nostro portale con la pubblicazione di inchieste interattive e reportage fotografici.
Daremo spazio ai nostri laboratori di giornalismo, che ci aiuteranno a crescere e fare rete.
Terre di frontiera è ancora un contenitore da riempire con l’aiuto di tutti. Da modellare, costruire “con” e non esclusivo.

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