di Pietro Dommarco / twitter @pietrodommarco

Una nuova stagione. Riparte la rivista sfogliabile

Con l’uscita del primo numero del secondo anno di Terre di frontiera inauguriamo – dopo una lunga pausa – una nuova stagione di informazione per, e con, i territori. E ne siamo orgogliosi.
Ci è voluto più tempo del previsto per preparare questa edizione bimestrale.
Abbiamo fatto le cose con calma, impegnandoci a migliorare il portale online che, gradualmente, collegheremo all’edizione sfogliabile, e viceversa, in un racconto comune. E speriamo esaustivo.
In questo numero, e in quelli che verranno, non troverete stravolgimenti che vi disorienteranno. Troverete, invece, tre nuove sezioni: alla canna del gas, controcolture, navi dei veleni.
Tre sezioni impegnative che ci accompagneranno alla scoperta di un Mediterraneo quasi sconosciuto.
A che punto è la “costruzione” di quell’hub energetico che dovrà servire l’Europa, tra infrastrutture imposte alle comunità ed autorizzazioni calate dall’alto?
Cosa arriva sulla nostra tavola e come le multinazionali dell’agricoltura e del cibo contribuiscono a contaminare e distruggere le produzioni del Sud, all’ombra dei grandi accordi commerciali transcontinentali?
Quando saremo in grado di raccontare fatti e circostanze sulle navi a perdere, o rispondere ai tanti nodi irrisolti, con lo strumento delle inchieste giornalistiche e non delle ricostruzioni storiografiche?
Sono solo alcune delle domande alle quali cercheremo di dare delle risposte. Abbiamo l’obbligo di provarci. Ed ognuno di noi deve far proprio questo dovere.
Mi rivolgo a tutti i collaboratori di Terre di frontiera che hanno reso possibile un anno di pubblicazioni e, oggi, sono ancora qui, a rendere possibile anche il secondo anno.
Siate curiosi ed affamati. Prestate attenzione ai cambiamenti che ci circondano, senza lasciare nulla al caso. Studiate ed approfondite. Ricordatevi che nulla ci è dovuto. Accettate le sconfitte. Tutto è conquista, con tenacia. Guardate gli altri alla pari. Non fidatevi di chi ci ha usato e di chi proverà a farlo ancora. Parlate, confrontatevi ma, soprattutto, ascoltate. Osate di più. Osservatevi e siate realisti: non possiamo sempre essere quello che vorremmo, ma possiamo provare a raggiungerlo. Non demordete ed imponetevi di migliorare. Preparatevi a continuare il percorso intrapreso insieme. Amate questo mestiere e non accontentatevi mai.
Lo stesso chiedo ai nostri lettori.


Per collaborare scrivici a: redazione@terredifrontiera.info
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