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La tutela della Via Appia prevale sugli interessi urbanistico-edilizi

Oggi più che mai servirebbe capire il senso delle parole «tutela» e «valorizzazione» del territorio. Parole costituzionalmente rilevanti a cui la Corte Costituzionale ha rivolto più volte lo sguardo, pronunciandosi ripetutamente, così come avvenuto con una recente sentenza del 21 dicembre 2020 – la numero 276 – riguardante il tentativo di sfregio…

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Transizione energetica: occorre un tavolo di concertazione nazionale per pianificare gli impianti

Associazioni e comitati chiedono al Governo confronto su rinnovabili, perché «le politiche ampiamente deregolamentate poste in essere in questi anni hanno determinato un forte impatto negativo sul territorio nazionale». Le associazioni Altura, Amici della Terra, Assotuscania, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato per la bellezza, Enpa, Italia Nostra, Lipu, Marevivo, Mountain Wilderness, Movimento…

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Ilva, il tirannosauro in agonia

Per l’Ilva di Taranto è ancora credibile proporre il cambiamento green da sempre promesso? Il rischio è lo spreco di soldi europei senza una logica ed una prospettiva di sostenibilità economica. L’attuale situazione dell’Ilva di Taranto è talmente confusa che non si sa neppure come chiamare questo complesso siderurgico: Ilva, ex-Ilva o…

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Eolico in Basilicata, basta ipocrisie sul piano paesaggistico

Associazioni e sindaci alla Regione: «Subito l’individuazione delle aree non idonee ad ospitare impianti eolici». È sotto gli occhi di tutti lo sfregio eolico in Basilicata – e fotovoltaico – perpetrato su vastissima scala, grazie a quindici anni di disinteresse e complicità della politica. Tuttavia è bastato un atto di avanzamento nell’istruttoria…

Caserta infelix

Il destino tradito della ​Campania Felix Questo lavoro nasce dall’esigenza di indagare alcuni luoghi del mio territorio che, seppur geograficamente distanti e apparentemente sconnessi tra loro, sono legati da un filo rosso fatto di prepotenza e sopruso. Nel cuore di T​erra di Lavoro,​ così definita per la prima volta da…

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Viaggio al centro della pandemia

Reportage ai tempi del Covid, 19 immagini dalla «civiltà del mesozoicontemporaneo». Un giorno un dinosauro si svegliò e si accorse che il Mondo non c’era più. Quel dinosauro apparteneva ad una razza…

Coltivare il deserto

Il diario di un cooperante sull’ultimo viaggio nel Sahara Occidentale e sul popolo Saharawi, l’ultimo popolo africano a non aver ancora raggiunto l’indipendenza, costretto ad abbandonare attività fondamentali della vita quotidiana per…

La frontiera simbolica del Sahara Occidentale

Cosa accadrebbe se il popolo Saharawi rinunciasse alla propria battaglia? Cosa rappresenterebbe la mancata celebrazione del processo democratico di cui pure la comunità internazionale si era fatta garante nell’ormai lontano 1991? Sarebbe…

Storie di comunità

A Gela, una strada per Hytten e Marchioni

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Nel 1968 l’Eni commissiona ai sociologi Eyvind Hytten e Marco Marchioni uno studio con l’obiettivo di evidenziare lo sviluppo di Gela e della Sicilia per mano dell’allora Ente nazionale idrocarburi. Il risultato fu “Gela, una storia meridionale”, un libro-manifesto, che il committente censurò perché raccontava il mancato sviluppo e il sottosviluppo e non lo sviluppo patinato. Per queste ragioni Hytten e Marchioni meriterebbero l’intitolazione di una strada, come punto di partenza di un percorso verso la Storia. La grande Storia è zeppa di piccole storie che rimangono ai margini. Storie che rimangono patrimonio di pochi, e che invece dovrebbero diventare…

Il terremoto in Irpinia e il «collasso del quotidiano»

Nelle aree post-sismiche numerose sono le connessioni e storie che raccontano come il temporaneo, lentamente, è divenuto permanente. Il terremoto in Irpinia, in questo contesto, rappresenta un esempio drammatico di come le tracce della ricostruzione, ancora ben impresse sul territorio, ci ricordano che tutto si è fermato. Sul finire degli anni Ottanta capitava di accompagnare mia madre abbascio i prefabbricati, dove si trovavano le casette emergenziali – i prefabbricati, appunto – che ospitavano delle famiglie assistite dopo il terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia. In uno di questi prefabbricati gialli o marrone, attaccati l’uno all’altro, pressoché uguali nella metratura…

Una riflessione sull’Antropocene e la miseria umana

Negli ultimi anni si è consolidata l’attenzione sulle attività umane e i nefasti effetti su ambiente, clima e territori. La narrazione dell’impatto antropico – sospinta anche dall’attuale crisi climatica senza precedenti – ha assunto spesso toni “romantici” e si è avvalsa di nuove sintesi e neologismi ad effetto per raccontare la devastazione con la quale l’uomo ha travolto la natura. Uno dei termini più in voga è senza dubbio Antropocene, “l’era dell’uomo”, un efficace connubio di etimologia greca e richiamo alla geocronologia che ha trovato ampio spazio su giornali e riviste e in una buona parte del dibattito pubblico. A…

Per una storia sociale del terremoto

«Uno degli aspetti più affascinanti della storia orale è che ci si trova spesso di fronte ad interpretazioni degli eventi e della storia dissonanti rispetto alle versioni ufficiali o ai luoghi comuni.» Nel libro La memoria culturale – divenuto un vero e proprio “classico” nell’ambito dei memory studies – Jan Assmann ha parlato di memoria comunicativa riferendosi al “passato prossimo”, ossia i ricordi che le persone viventi condividono con i propri contemporanei. Si tratta della memoria legata all’esperienza diretta, che nasce, cresce e passa insieme ai suoi detentori e che, per questa ragione, abbraccia un arco temporale che non può…

Quello che Eni (non) dice agli azionisti sulla Sicilia

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Avrebbe potuto tenere l’assemblea dal vivo, mantenendo le misure di sicurezza. Avrebbe potuto trasmettere l’assemblea in streaming, come fanno da mesi associazioni e comitati. Invece Eni ha scelto di svolgere l’assemblea degli azionisti, tenutasi lo scorso 13 maggio, a porte chiuse. Col decreto Cura Italia il governo nazionale aveva dato possibilità alle aziende partecipate di scegliere la più opportuna forma di riunione. L’Eni, non l’unico in realtà, ha scelto invece di soffocare il dibattito ai tempi del Covid-19. A distanza di qualche giorno gli ultimi documenti ufficiali di Eni sono le domande (e le relative controrisposte) che gli azionisti hanno…

I partigiani del suolo e le ragioni per difenderlo

Il suolo impiega circa 2.000 anni per formare appena 10 centimetri del suo spessore. Nel 2018 in Italia 51 chilometri quadrati di territorio sono stati interessati da coperture artificiali, un consumo di suolo che vanta una media di 14 ettari al giorno, 2 metri quadrati al secondo in un solo anno. Il suolo è uno dei più efficaci regolatori dell’emissione e dell’assorbimento di gas serra: le sole aree umide del pianeta trattengono circa il 20 per cento (850 miliardi di tonnellate) di tutto il carbonio terrestre stoccato nel suolo, ossia una quantità pari a quella contenuta in atmosfera e sotto…

La post-verità ai tempi del Climate change

Nell’ottobre del 2019 un tribunale di New York ha portato alla sbarra la ExxonMobil – poi assolta – con l’accusa di aver ingannato gli azionisti proponendo una contabilità fasulla, pare con “libri paralleli”, relativa ai rischi di business legati all’effetto serra. Non per disastro ambientale, non per danni irreversibili alla natura, non per inquinamento prolungati ai danni dell’umanità, pur essendo a conoscenza degli effetti della CO₂ almeno dal 1977. E la ExxonMobil non sarebbe la sola. Il tema del surriscaldamento climatico non rappresenta una novità. L’idea che l’atmosfera agisca «come le finestre di una casa riscaldata» risale addirittura al 1827,…

La lezione del volontariato dall’Irpinia del 1980 al Covid-19

Quest’anno, in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto che il 23 novembre 1980 colpì Campania e Basilicata, a riemergere non saranno solo i ricordi di chi visse il momento della scossa, delle persone scomparse e del ritardo dei soccorsi, ma il contributo dei volontari che dopo il sisma arrivarono nelle zone terremotate. Quando il valore della solidarietà nelle emergenze è tesoro inestimabile. Una collega che insegna come me in un istituto tecnico di Arezzo mi ha raccontato che, durante il lockdown, un suo studente è andato in giro con la Croce Rossa a consegnare la spesa o i farmaci a…

Coronavirus in Basilicata, tutelare la salute dei migranti

Libera, Anpi e Uds scrivono ai prefetti di Potenza e Matera, al presidente della Giunta regionale e all’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata. Le condizioni dei lavoratori stranieri impiegati in agricoltura, nella Regione Basilicata, in particolare nel Vulture-Alto Bradano e nel Metapontino, sono molto spesso gravissime. I luoghi in cui sono costretti a vivere sono insalubri e indecenti. Il rischio che il Covid-19 arrivi in quegli aggregati, tramutandoli in focolai della pandemia, è motivo di fondata apprensione. Per questo, Libera – Associazione nomi e numeri contro le mafie, l’ANPI e l’UDS, chiedono tutele reali. Non si deve lasciare indietro nessuno, meno…

Qualcuno fece presto. E fu la camorra

#40Terremoto1980. Dagli atti della “Commissione parlamentare d’inchiesta sull’attuazione degli interventi per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori della Basilicata e della Campania colpiti dai terremoti del novembre 1980 e del febbraio…

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