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Novembre 2017

Inps: “Restituite gli indennizzi ricevuti”. È questa, in sintesi, la richiesta recapitata agli operai della ex Società vastese oli alimentari (Svoa), storica fabbrica di Punta Penna, a Vasto, chiusa nel 1993 dopo il fallimento dell’azienda. Per decenni gli operai hanno lavorato in un fabbricato e con macchinari industriali dove l’amianto era quasi l’unico materiale presente. Il racconto della vicenda giudiziaria e risarcitoria.

Lo scorso 11 novembre, a Teramo, migliaia di persone, hanno manifestato per scongiurare la minaccia dell’esperimento nucleare Sox nel Laboratori di fisica del Gran Sasso. Dopo l’emergenza idrica dei primi mesi dell’anno, sembra non esserci pace per le falde acquifere della montagna abruzzese. Quasi quattromilapersone hanno

Lo scorso 8 settembre un’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Taranto, coordinata dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) di Lecce, ha portato al sequestro, con parziale facoltà d’uso, della centrale a carbone Enel di Cerano, della Cementir e dei parchi loppa d’altoforno dell’Ilva di Taranto. Nell’operazione – denominata “Araba Fenice” – 34 persone sono finite nel registro degli indagati. Traffico illecito di rifiuti, attività di gestione rifiuti non autorizzata ed ingiusto profitto: queste le accuse ipotizzate alla base di un sistema che con le ceneri e gli scarti contaminati avrebbe prodotto cemento. “Araba Fenice” non è solo contraffazione e declassificazione di scorie pericolose ma, soprattutto, l’impronta indelebile ed inquinante dell’industria pesante sul territorio. Le cui origini vanno ricercate altrove.