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Maggio 2018

Lo stoccaggio gas Fiume Treste da 2 miliardi di metri cubi di gas, ubicato tra l’Abruzzo e il Molise, è senza Piano di emergenza esterno. L’impianto della Stogit è ufficialmente a rischio incidente rilevante per la direttiva Seveso. Il Coordinamento No Hub del gas parla di gravissima ed inaccettabile inadempienza ultra-decennale sulla sicurezza da parte degli enti pubblici e deposita esposto alle Procure di Vasto e Larino.

Il 28 marzo 2018, Nicola Montanaro, 63enne originario di Avella – in provincia di Avellino – muore in seguito alle complicazioni di un tumore gastro-intestinale. Nicola è la ventiquattresima vittima del lavoro falciata dall’amianto blu – il più letale – respirato nei fatali anni trascorsi alle dipendenze della ex Isochimica spa, una fabbrica di scoibentazione di vagoni-treno aperta, negli anni Ottanta, a qualche centinaio di metri dalla stazione ferroviaria di Avellino.

Lo scorso 23 marzo è stata depositata la motivazione della sentenza con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del decreto Salva Ilva del 2015. Il provvedimento – arrivato quasi tre anni dopo l’incidente mortale all’origine di un procedimento penale, tuttora in corso – non determinerà una battuta d’arresto per il famigerato impianto ex Riva, ma precisa contorni non secondari del bilanciamento tra ambiente e lavoro, oltre che dell’intervento del governo a fronte di sequestri disposti dall’Autorità giudiziaria.

I nuovi progetti di stoccaggio e le nuove infrastrutture relative al trasporto di gas, secondo le Autority dell’energia dei Paesi mediterranei, hanno un problema di domanda di gas. L’Italia è tra gli Stati con la capacità di stoccaggio più sicura per far fronte ad eventuali crisi e picchi di domanda. Il Coordinamento No hub del gas Abruzzo: “Perché insistere su nuovi progetti con una rete sovradimensionata e consumi in calo rispetto al picco del 2005?”