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Results for: tempa rossa

Oltre le questioni energetiche che riguardano i giacimenti di idrocarburi nel Mediterraneo e in Libia, il progetto Tempa Rossa, in Basilicata e a Taranto, rischia di alimentare ulteriormente la crisi diplomatica con la Francia. Di recente la Regione Basilicata, dopo le autorizzazioni del 2011, si è opposta alla messa in produzione del Centro olio Total di Corleto Perticara, già realizzato, e alla perforazione del nuovo pozzo petrolifero “Gorgoglione 3”. Intanto il ministero dell’Ambiente sospende la Valutazione d’impatto ambientale. Incerta è, inoltre, la questione dell’autorizzazione al trattamento del greggio estratto in Basilicata nella raffineria Eni di Taranto, e il suo trasporto mediante l’oleodotto Eni che collega Viggiano alla Città dei due mari.

Il progetto Tempa Rossa a Taranto si farà. La presidenza del Consiglio dei ministri ha concluso l’istruttoria per l’autorizzazione al progetto, superando – secondo quanto previsto dalla legge – il diniego espresso dalla Regione Puglia. E come spesso accade, quando l’accanimento politico è a senso unico, si assiste ad annunci di colpi di mano governativi e alle dichiarazioni di esperti pronti a dare una chiave di lettura di parte su quanto accaduto, puntando il dito contro il governo. La verità, però, sta nel mezzo e le responsabilità emergono solo da una lettura attenta degli eventi.

Esito negativo per la pronuncia di compatibilità ambientale relativa all’implementazione di un sistema logistico per la ricezione, stoccaggio ed esportazione di greggio presso il sito della ex raffineria di Roma. Il progetto, però, dovrà essere sottoposto a Valutazione d’impatto ambientale. Ancora in ballo tutte le autorizzazioni per poter spedire il petrolio lucano estratto da Total a Roma e a Taranto.  

Il Consiglio dei ministri dà il via libera definitivo al progetto Tempa Rossa nella città pugliese. È l’ultimo tassello di un puzzle – considerato strategico per l’Italia – che prevede l’adeguamento e la realizzazione di vecchie e nuove infrastrutture nell’area portuale tarantina, destinate a stoccare (prima) ed esportare (dopo) il greggio proveniente dal giacimento Tempa Rossa di Corleto Perticara, in Basilicata.

Di recente la Regione Basilicata si è opposta alla variazione del programma di sviluppo della concessione Val d’Agri dell’Eni, presentata al ministero dello Sviluppo economico, e alla trivellazione di nuovi pozzi estrattivi e di reiniezione. L’ex Commissione Via-Vas del ministero dell’Ambiente ha, invece, bocciato la messa in produzione del pozzo “Pergola 1”. Il conflitto di attribuzione Stato-Regione promette di riaccendere le contese istituzionali, ma a posizioni invertite, mentre le compagnie minerarie restano in silenzio.