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Tempa Rossa: mentre l’accordo del tubo approda a Taranto, in Basilicata solo punti oscuri

Firmato un accordo che destina 6 milioni di euro a Comune e Provincia e che dà il via al trasferimento del petrolio lucano di Tempa Rossa in Puglia. La Società Oleodotti Meridionali spa dovrà garantire contemporaneamente il trasporto del greggio delle due concessioni: Val d’Agri (Eni Shell) in regime di “prorogatio” e Gorgoglione (Total, Shell e Mitsuj). Intanto in Basilicata fervono i preparativi tra totale incertezza e sviluppi non chiari. Il 29 ottobre 2019 Comune e Provincia di Taranto hanno firmato, presso la sede di Confindustria, l’accordo per le compensazioni ambientali, pari a 6 milioni di euro, relative al progetto…

Taranto, il governo sblocca Tempa Rossa

Il Consiglio dei ministri dà il via libera definitivo al progetto Tempa Rossa nella città pugliese. È l’ultimo tassello di un puzzle – considerato strategico per l’Italia – che prevede l’adeguamento e la realizzazione di vecchie e nuove infrastrutture nell’area portuale tarantina, destinate a stoccare (prima) ed esportare (dopo) il greggio proveniente dal giacimento Tempa Rossa di Corleto Perticara, in Basilicata.…

In Basilicata lo scenario Tempa Rossa è inquietante

Il progetto petrolifero di Total, Shell e Mitsui è partito ufficialmente. Tra trattative segrete e concertazioni su compensazioni e ipotesi di reinvestimento delle royalties, la tutela dell’ambiente non è mai stata una priorità nello scenario Tempa Rossa. Lo dimostrano gli incartamenti e le autorizzazioni regionali che “congelano” molte prescrizioni, avallano monitoraggi senza “punto zero” e non risolvono i dubbi su reflui, fanghi e rifiuti. Intanto, dopo la Regione, anche il ministero dello Sviluppo economico presieduto da Stefano Patuanelli dei Cinquestelle, dà il via libera. A Corleto Perticara, in provincia di Potenza, nella valle del Sauro, sorge a più di mille…

I viaggi del greggio di Tempa Rossa: partita apertissima

Esito negativo per la pronuncia di compatibilità ambientale relativa all’implementazione di un sistema logistico per la ricezione, stoccaggio ed esportazione di greggio presso il sito della ex raffineria di Roma. Il progetto, però, dovrà essere sottoposto a Valutazione d’impatto ambientale. Ancora in ballo tutte le autorizzazioni per poter spedire il petrolio lucano estratto da Total a Roma e a Taranto.  …

Taranto e la puzza di gas. C’era una volta Odortel

Nel novembre 2013, in seguito alle denunce di numerosi cittadini, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente Puglia avvia a Taranto un’attività di sperimentazione riguardante l’applicazione di un sistema digitale che raccoglie le segnalazioni del disturbo olfattivo percepito dalla popolazione, con simultaneo campionamento di aria-ambiente, tramite un sistema automatico. Il progetto, che prende il nome di Odortel, è stato messo a punto dalla società Lenviros srl, in collaborazione con l’Università di Bari e la Labservice srl, per lo sviluppo del dispositivo di campionamento. In sintesi, si tratta di un sistema di comunicazione e ricezione telefonica della ‘molestia olfattiva’ attraverso cui viene…

A Bari, associazioni e cittadini per il bene comune

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Domenica 7 gennaio, a partire dalle ore 16:00, assemblea pubblica dei movimenti in Puglia per la salvaguardia di territorio e salute, presso lo Spazio di mutuo soccorso di via Giovanni Amendola, a Bari. I nostri territori sono sempre più sotto attacco di multinazionali e grandi speculatori che, pur di incrementare i propri profitti – e con la compiacenza, se non la complicità, di chi occupa posti di potere nelle istituzioni – rubano risorse, si appropriano dei beni comuni, devastano l’ambiente e la nostra salute. Da una parte, il governo Gentiloni militarizza il Salento, reprimendo l’opposizione della popolazione al Tap e…

L’interesse strategico dell’Appennino meridionale

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Dall’Abruzzo alla Calabria, attraversando Molise, Campania, Basilicata e Puglia. L’Appennino meridionale è storicamente il centro nevralgico della ricerca e coltivazione di idrocarburi nell’Italia del Sud. Una sottile “linea nera” che unisce materialmente territori e interessi energetici. Mentre la nuova Strategia energetica nazionale (Sen), varata dal governo Gentiloni lo scorso 10 novembre, sembrerebbe direzionata almeno sulla carta verso un cambio di passo in chiave green, le risorse – o presunte tali – del centro-sud continuano a far gola alle compagnie petrolifere, consapevoli che il cuore della Sen batte anche al ritmo del prezzo del petrolio al barile. Vi raccontiamo come un…