Articolo tratto da la Nuova BASILICATA sabato 10. 6.00

 

Potenza, seminario alla Regione sull’attività estrattiva sulla base degli accordi di programma sottoscritti

 

Petrolio, le strategie dell’Eni

Analizzati gli aspetti riguardanti lo sviluppo e la salvaguardia ambientale in Basilicata

POTENZA- Petrolio ed ambiente possono andare d’accordo?Assolutamente no”, a sentire una signora giunta da Calvello "Invito tutti a fare un sopralluogo dalle mie parti- esclama- per appurare cosa vuol dire vivere in una zona dove viene estratto il fantomatico oro nero. A causa del traffico intenso dei Ca­mion, i quali ogni giorno fanno la spola con le raffinerie di Taranto, sono costretta a tenere le finestre di casa mia sempre chiuse. Anche quando si soffoca dal caldo".

Succede in Val D’Agri. Il nuovo Texas, il nuovo Kuwait, come si pontifica da più parti. Petrolio, uguale ricchezza: il teorema. Gli abitan­ti della zona, intanto, fanno spallucce. Un’attività, in questa fetta "particolare" di Sud, iniziata nel 1939 e proseguita per vent’anni, prima di fermarsi. Dopo una prima ripresa (‘75), è dal 1984 che i lavori procedono spediti.

Carlo Chiurazzi, neo assessore regionale all’ambiente e territorio ritiene che l’attività estrattiva in Basilicata deve basarsi attraverso il coordinamento socio-economico-territoriale. “Soltanto così potranno sciogliersi i nodi attorno questa problematica”, dice. Problemi che la Regione cerca di affrontare grazie ad una serie di interventi di compensazione ambientale (una prima tranche è di 11 miliardi). Occorre, allora, che si proceda di pari pass. Le compagnie petrolifere da una parte, l’utenza dall’altra. La Regione, da parte sua, assicurerà un’efficace azione di controllo e di monitoraggio. “La Giunta-precisa Chiurazzi- ha già approvato una delibera per la costituzione dell’osservatorio ambientale per le verifiche”.

Ed un ulteriore impegno dell’Eni a supporto dello svi­luppo della risorsa petrolifera, ma con un occhio particolare allo scambio di informa­zioni ed "intenti", giunge dalla Spe (150 mila iscritti in 57 nazioni), associazione che raccoglie tecnici e professionisti che lavorano in quest’ambito. Le ricadute? "Estremamente positive per il nostro territorio", dichiara Innocenzo Titone della Spe Italia.

Oggi le cronache nazionali guardano con particolare in­teresse il "fenomeno" Basili­cata. Finora, sono 29 i permessi di ricerca che si concentrano soltanto nell’area Val D’Agri- Camastra Alto Sauro, con venti comuni in­teressati. Se, fino a questo momento, ammontano a quattordici i pozzi esistenti, il numero di quelli programmati a breve dovrebbe lievitare più del doppio. Detto in soldoni, in quest’area, la produzione complessiva di greggio si avvia a superare di gran lunga le cifre nazionali (100 mila barili die/negli ultimi tre anni).

La patata bollente, ossia le scelte da affrontare nel futuro, spetta però alla Regione. Di qui, la serie di strumenti messi in piedi per arginare le discrepanze profitto salvaguardia ambientale. A cominciare dal protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottobre del 98 fra Consiglio dei ministri e Giunta di Basilicata e il protocollo d’intenti siglato un mese dopo fra Regione ed Eni. Dal petrolio, uno sviluppo solido, duraturo e di salvaguardia per la gente lucana? Gianfranco Blasi di Forza Italia, non risparmia frecciate. "Non è accettabile sbotta- da parte dell’Eni un atteggia­mento legato alla politica del prezzo delle sistemazioni am­bientali, a scapito della qualità del nostro territorio". (N.M.)

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WORKSHOP Ambiente e petrolio 9/06/2000

Gianfranco Amici è di Divisione AGIP, responsabile del Progetto Val D’Agri quindi se c’è da sparare sul pianista vi inviterei a sparare sul pianista della Val D’Agri.

Amici: grazie al dottor Dossena e io cercherò sulla base di quello che ha già presentato l’ingegner Vita per consentire il dibattito all’impianto per cui ENI e la Regione hanno confrontato …….questa riflessione sull’impianto è risultato da questa transazione. Ci sono quattro tematiche di base: sono l’energia, l’ambiente, i giovani e lo sviluppo industriale. L’energia, sul versante energia ci sono due fazioni specifiche, già menzionate, andiamo un attimo a vedere all’interno che cosa significa; la energia regionale è la prima…..degli impegni secondo il completamento della metanizzazione regionale. La società elettrica regionale, per quanto riguarda questo aspetto l’impegno è che si vuole costituire una società elettrica regionale a maggioranza ENI per la conduzione di energia elettrica che possa formare uno spazio produttivo di energia nell’ambito regionale. La centrale in base agli accordi deve essere superiore a 150 mega watt, si caratterizza per i seguenti aspetti: utilizzo gas associato alla produzione petrolifera, utilizzo della più moderna tecnologia disponibile nell’impianto che è il ciclo combinato diretto …..questo dovrebbe garantire ….watt superiore a 50 o a 100; la metanizzazione è un altro impegno che riguarda il versante energia è completamente nella rete di …….. che produce il metano che consentirà a circa 30.000 utenze di accedere al consumo economico ….il piano ha due fasi sarà effettuata la realizzazione della rete primaria alle persone sarà effettuata da…..questo ha il suo know-how, la rete secondaria a bassa tensione a disposizione dei cittadini sarà effettuata con la conduzione di aziende locali che ne cureranno la realizzazione; andiamo alla seconda tematica, lo sviluppo industriale qui abbiamo l’agenzia di sviluppo culturale. Questo sviluppo è sintetizzato, per quanto riguarda l’impegno di ENI, per costituire e avviare l’agenzia Eurosviluppo Basilicata per rilanciare lo sviluppo culturale della Val D’Agri, utilizzando i campi petroliferi e il loro indotto per catalizzare una crescita socio economica dell’area; versante ambiente, qui abbiamo la compensazione ambientale è diretta a sostenere i progetti di valutazione, recupero e indicazione ambientale per rilanciare il parco……mettendo lo sviluppo petrolifero sostenibile. Va comunque sottolineato che a prescindere dall’ubicazione per realizzare il parco ambientale al termine dell’estrazione petrolifera tutti i siti è questo è importante destinati agli impianti saranno ripristinati come previsto dalla …… Sul versante del monitoraggio ambientale l’obiettivo è quello di salvaguardare l’ambiente con costante controllo di..…qualità e una sorveglianza dell’eco sistema per programmare gli interventi di compensazione ambientale in maniera efficace. Il sistema prevede una centralina di monitoraggio che misura i parametri ……. la qualità di eco sistema acqua, aria…....un osservatorio ambientale con un comitato di esperti delle tematiche ambientali per sorvegliare e monitorare l’evoluzione del sistema flora, fauna e fornire indizi programmatici ai progetti di compensazione ambientale e di sviluppo sul territorio. I versanti dei giovani, qui abbiamo due …. che si possono ricondurre a questa tematica ed è la sede Fondazione Mattei, la fondazione che Enrico Mattei, con l’apertura della propria sede in Basilicata che è un impegno che è stato assunto, vuole portare una iniziativa innovativa e realistica legata alla new economy in grado di dare il proprio efficace contributo alla affermazione del capitale umano e allo sviluppo della new economy. La sede ideale ….informatiche, collegati a vari centri della fondazione, che consentiranno l’accesso on line alla rete di ricerca e di informazione. Queste le direttrici generali……… possiamo dire che l’energia e l’ambiente si incontrano al fine di favorire l’inserimento dei giovani in un contesto di sviluppo culturale.

Grazie ingegner Amici e a questo punto apro il dibattito.

Dott. Giuseppina Vitacca: io non sono un tecnico né un esperto della materia, capisco che questo è un seminario, un workshop per l’Università soprattutto di tipo specialistico. Sono semplicemente un’abitante dell’area della Val D’Agri, precisamente Calvello, e avrei una proposta da fare perché noi, a parte che abbiamo tantissimi disagi, mi sono letta l’accordo ENI e sto cercando di documentarmi, purtroppo, nella nostra area c’è pochissima informazione su quello che sta accadendo, c’è uno stato di omertà per cui la popolazione non sa e non vuole sapere e non ne vuole parlare di questo fenomeno che ci sta investendo ed io non sono qui in veste di ecologista. Mi dispiace che i politici regionali abbiano scelto la "Basilicata nera" piuttosto che "verde", purtroppo io vivendo lì avverto tutti i disagi e non vedo nessun tornaconto di questo grande sviluppo della Basilicata. Uno dei più grandi disagi che incontro viaggiando tutti i giorni è quello di incontrare molte autobotti che praticamente mi vengono quasi addosso per cui devo spesso buttarmi nella cunetta anche perché le nostre strade sono delle mulattiere, forse questo bisognerebbe saperlo, quindi la prima cosa da fare era quella di aggiustare almeno come minimo queste strade, l’unica cosa che viene fatta è mettere un po’ di catrame nelle buche e basta, finisce lì; a parte questo, adesso circolano di notte questi camion e praticamente io mi trovo la notte a chiudere le finestre, a vivere in una casa tipo camera a gas ed è veramente una cosa assurda e non so fino a quando possiamo andare avanti perché d’estate certo non possiamo vivere al chiuso in casa perché le finestre purtroppo le dovremo aprire, prima o poi. A livello educazione ambientale nelle scuole non si fa niente ma mi hanno detto che l’ENI sta attuando dei progetti sull’ambiente nelle scuole e in verità occorrerebbe attuare questi tipi di incontri, come li fate adesso qui, sia come Università che come ENI nei paesi interessati dalle estrazioni. Noi come associazione " Camastra Nova" abbiamo tentato più volte di avere un confronto con l’ENI ma purtroppo non ci è riuscito, abbiamo cercato anche attraverso i mass media nazionali, tipo la trasmissione di Bea e altri, però purtroppo questo confronto non lo abbiamo avuto e lo vorremmo. Noi vogliamo sapere verso cosa andiamo incontro, vorremmo essere informati, vorremmo che questi incontri invece di farsi nei palazzi della Regione si facessero in loco. Allora io volevo fare innanzi tutto un intervento nei confronti dell’ingegner Vita, di coloro che hanno, diciamo, portato avanti questi accordi con l’ENI. Prima di qualsiasi intervento sarebbe stato giusto e doveroso fare un referendum, chiedere alle popolazioni locali per che tipo di sviluppo erano d’accordo, cosa che non è stata fatta e queste decisioni sono state prese sulle nostre teste e questo è molto, molto grave; mi dispiace perché io oltre tutto sono una persona vicina a quest’area di centro-sinistra quindi sono molto dispiaciuta su questo e noi chiaramente, come associazione, abbiamo iniziato ad informarci, a documentarci, a cercare di capire e di informare anche gli altri e poi un’altra cosa volevo dire per quanto riguarda invece il discorso dell’impatto ambientale, della tutela. Io purtroppo non ho una buona conoscenza del discorso del Parco ma lì la perimetrazione del Parco, come mi dicono anche Lega Ambiente, WWF e gli ambientalisti, è stata spostata appositamente per fare questi pozzi di petrolio. Ora io vi vorrei invitare, tutti voi studiosi e politici a fare una passeggiata, una gita nelle nostre zone e vedere realmente la parte del Volturino interessata dalle estrazioni, c’è una parte arida che è la zona della Val D’Agri, ma dalla nostra parte è una zona veramente da tutelare perché ci sono i faggi, c’è una fauna in estinzione. Ora io vorrei che voi veniste a vedere, tutte le perforazioni, 3.800 ne sono state fatte e forse pure di più, sono fatte tutte a ridosso dove ci sono le sorgenti d’acqua; io non so, forse sulla cartina dell’ENI non risultano queste sorgenti tra cui anche la sorgente che arriva a Calvello, i cittadini di Potenza nemmeno sanno niente della autocisterna che si è riversata nel fiume La Terra che arriva alla Camastra per cui stiamo bevendo l’acqua inquinata dal petrolio e sono stati fatti anche dei rilievi su questo, messi a tacere. Io vorrei che veniste per vedere quale area si sta veramente rovinando, un’area di faggi è veramente una cosa orrenda; non è possibile ogni metro ci sta una perforazione, 3.800 perforazioni. Noi abbiamo chiesto anche al nostro Comune di Calvello, ma ci ha risposto che non è di competenza del comune effettuare monitoraggi, venite la sera verso le undici con la centralina nell’aria a vedere quale inquinamento c’è, venite a vedere visto che è una zona anche sismica e di frane. Voglio dire, c’è stato questo benedetto accordo però come inizio è veramente pessimo, ora vorremmo sapere anche quanti pozzi di petrolio si intendono aprire e a quali conseguenze andiamo incontro. Vorrei chiederlo ad uno specialista, ad un ingegnere, ho cercato all’Università: non esiste un ingegnere minerario almeno per quello che mi risulta, lo dobbiamo chiamare da fuori. Quando questa zona viene perforata e prosciugata, io continuo a dire sono un’inesperta, ma viene praticamente estratto ad esaurimento dei giacimenti tutto questo petrolio, io voglio capire cosa viene ripristinato dei siti originari dove potrebbe diventare veramente deserto, ditemi voi. Allora noi vorremmo sapere, io non voglio polemizzare e non è questo il luogo per farlo ma ho colto solo l’opportunità e perché dovevo farlo perchè io su questa storia ci sto veramente male quindi vi invito a venire, a fare queste cose non nei palazzi della Regione, a parlarci fra di noi, ma venite nella zona, fate azioni informativa, informate la gente perché sapendo le cose si va avanti meglio perché poi si creano dicerie, si creano cose voci diciamo "di corridoio" invece è importante essere informati, consapevoli perché anche noi dobbiamo controllare che tutto questo non diventi veramente un disastro, come mi immagino.

Grazie, signora e vorrei che fosse a rispondere sia l’ingegner Amici sia l’ingegner Vita.

Ing. Amici: io ho raccolto alcune indicazioni su questa problematica, non sono in grado di dare una risposta a tutte; quello che volevo sottolineare intanto è un aspetto centrale, gli effetti non si sono visti o si vedono soltanto gli aspetti negativi mentre gli aspetti positivi non si sono visti. Volevo su questo aspetto qui fare una piccola elaborazione. Non ho detto perché l’impianto dell’accordo è stato analizzato soltanto da un punto di vista concettuale e le linee che devono essere portate avanti e quindi non ho parlato dell’aspetto commerciale: è bene ricordarlo, sono 320 miliardi. Questi 320 miliardi sono spalmati diciamo nei venti anni a venire quindi gli effetti evidentemente vengono nel tempo non sono subito agli inizi; tuttavia vorrei anche ricordare che sin da oggi ci sono delle ricadute importanti, penso che tutti sapranno che nell’ambito di questa ….che si è innescata, si parla tantissimo di costruzione neanche di produzione perché la produzione va migliorata, ci sono 4500, 5.000 persone che sono direttamente coinvolte. Io credo che siano cifre importanti, cifre significative, l’aspetto dei camion che cosa possiamo dire questo va avanti da tempo; i camion ci sono e fanno parte del sistema di trasporto italiano, non credo che su questo a parte che si sta per avere un esaurimento quindi diciamo che è una fase di transizione questo tipo di trasferimento su gomma e sono state comunque adottate tutte le misure di sicurezza massima, anche se qualche incidente c’è stato, quindi su questo direi che si è in una condizione di assoluta tranquilla. Altre cose, io credo che per quanto riguarda l’ubicazione degli impianti è stata fatta un’analisi estremamente accurata, che noi abbiamo costruito un modello ambientale che rappresenta, in maniera obiettiva, le sensibilità ambientali del territorio e sono stati mobilitati degli esperti sulle varie tematiche: fauna, flora eccetera per rappresentare, sulla mappa, quello che è il modello ambientale raggiunto; dopo questo modello noi abbiamo indicato il piano quindi andando a ricercare le aree meno impattanti quindi io credo che questi sono elementi importanti che denotano che lo sviluppo viene fatto in quelle aree nella salvaguardia dell’ambiente.

Dott. Vitacca: scusi, ma dove sono stati fatti i pozzi è una zona riconosciuta come bioitaly allora com’è che sono stati fatti i pozzi? è una contraddizione.

Ing. Amici: il parco è fatto da una delimitazione ipotetica e per essere costruito, nell’ambito di questa delimitazione è stata fatta una ricognizione nel quale ci sono tante tematiche che possono essere anche tranquillamente visualizzate e verificate e poi è possibile perché non è che tutta l’area ha una valenza ambientale unica, ci sono cinque classificazioni e la quinta ha una valenza ambientale e lì non ci sono impianti.

Dott. Vitacca: solo sulla cima del Volturino non ci sono impianti.

Chiedo scusa, vorremmo protrarre il discorso ma anche per dare delle risposte che devono essere date, siccome ci sono poi altre relazioni che comprendono queste risposte tecniche io chiederei agli interlocutori di sospendere momentaneamente questo discorso e riprenderlo poi alla fine degli altri interventi.

Dott. Vitacca: io invito soltanto l’ingegner Amici a venire in quell’area, a fare un incontro, a spiegare anche queste cose, a un confronto.

Scusate, grazie però c’era il dottor Zoccali che voleva intervenire.

Dott. Zoccali: sulle questioni poste dalla signora non possiamo trascurare o sottovalutare, questa è una cosa grave, indubbiamente come abbiamo fatto fino ad oggi perché il dibattito sul territorio, su queste tematiche del rapporto dello sviluppo compatibile è stato e penso che sia imposto da circa due anni. La stessa approvazione di attuazione del parco ha avuto penso una serie di incontri che da un certo punto di vista non sono soddisfacenti totalmente. L’impegno della Regione nei confronti di questi accordi volontari definiti sono qualche cosa nell’avanzamento del dibattito verso questo sviluppo sostenibile. Io penso però che dobbiamo cogliere la sollecitazione che ci veniva da parte della signora di mai abbassare la guardia e di continuare penso che il sistema di monitoraggio a questo debba servire, a porre sempre all’attenzione la questione. Noi riteniamo che come sempre qualsiasi azione di sviluppo venga posta in essere comunque ha i momenti di avvio che sono sempre difficili. Indubbiamente quello che lei diceva sul trasporto, il pericolo del trasporto noi speriamo che tutto quanto venga risolto e nel momento in cui tutte le ….sono state realizzate e tutti il traffico non solo quello diciamo legato all’autotrasporto ma anche quello che potrebbe avere delle conseguenze positive. Da questo punto di vista ritengo che noi che abbiamo la possibilità di rappresentare questa esigenza del territorio non possiamo sfigurare e il proseguo degli accordi non troveranno certamente una, non trascureranno queste questioni. Le misure che sono state poste in essere dall’osservatorio ad un monitoraggio penso che debbano servire a questo, la sollecitazione che lei invece si fa di essere più presenti sul territorio penso che possa essere accolta in quanto ci siamo sul territorio e noi dobbiamo progettare questa rete di attrezzature sofisticate che sono le più avanzate tecnologicamente indubbiamente tutto è migliorabile, tutto deve essere migliorabile

Dott. Vitacca: ma sono in funzione queste nuove tecnologie?

Dott. Zoccali: è già partita, ci sono alcune cose che sono già in funzione e altre che si stanno organizzando . Quindi ripeto non tutto nasce dalla mattina alla sera ma tutto questo è stato già oggetto di un attentissimo studio e una tecnologia quella più avanzata che c’è sul piano internazionale.

Grazie al professor Zoccali, professor Molino, prego.

Molino: devo chiedere scusa alla signora per due aspetti. Il primo che presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata non c’è un piano di ingegneria mineraria ma c’è un corso di Laurea di Ambiente e Territorio, tant’è che ci occupiamo degli aspetti di ricerca e didattica ci siamo rifiutati di affrontare alcuni aspetti riguardante la salvaguardia ambientale e in particolare ricerche finalizzate a migliorare il monitoraggio della ……

Poi c’è anche qualche altro aspetto, tipo il trattamento di fanghi ma sono settori di ricerca in cui noi ci siamo detti disponibili a fornire il nostro contributo di ricerca.

Grazie, l’ingegner Titone chiede la parola.

Ingegner Titone: io vorrei aggiungere un breve commento a quello che ha detto la signora, io la ringrazio perché il suo intervento comporta l’iniziativa che abbiamo voluto mettere in atto che è quello di comunicazione. La voglia di sapere credo sia legittima e conoscere come si fa, come lo si fa e che cosa comporta è importante perché si vede delle apparecchiature che non si conosce e non sa cosa fanno e così via. Quest’iniziativa è un’iniziativa che abbiamo voluto fare qui a Potenza proprio perché aveva un contenuto tecnico rivolto ai giovani universitari e voleva realizzare questo momento di confronto. Io direi, come ci ha detto l’ingegner Amici, raccogliamo questa istanza e si può fare anche un momento di confronto a Calvello, dove si può spiegare come si fa, come lo si fa e vorrei ricordare che un’iniziativa nelle scuole è stata fatta e anche le scuole di Calvello sono state interessate da quest’iniziativa che vedrà oggi pomeriggio la sua conclusione con le scuole che hanno partecipato a quest’iniziativa che si chiama "Eco energia".

Dott. Vitacca: questo ad Abriola forse, a Calvello non mi risulta.

Ingegner Titone: anche le scuole di Calvello, qualche quinta elementari e più le tre medie. E’ un’iniziativa che proprio voleva canalizzare questa conoscenza del mondo dell’energia attraverso i giovani perché i giovani sono molto ricettivi, sono molto curiosi, vogliono sapere e diventano poi cassa di risonanza perché trasferiscono questo apprendere, queste conoscenze anche ai genitori, agli amici e ai fratelli più grandi. Abbiamo avuto 25 visite agli impianti di scolaresche per vedere come si opera e è un qualche cosa che si sta portando avanti e potrà essere, se vogliamo fare un convegno specifico, se il Comune di Calvello ci vuole ospitare per incontrare la gente di Calvello e spiegare di cosa si occupa.

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