Articolo tratto da la Nuova Basilicata sabato 12 ottobre 2002

 

Un intervento dell'ex parlamentare, Lapenta

"Gli amministratori sappiano sorvegliare sul degrado dell'area"

 

L'avv. Nicola Lapenta, già senatore della Repubblica originario di Corleto Perticara, ha scritto in questi giorni una lettera dai toni preoccupati al sindaco e ai consiglieri comunali del "suo" Comune. E' una lettera che dovrebbe far meditare tutti soprattutto gli amministratori di Corleto.

Ho letto, e con sorpresa, un articolo dal titolo "Noi stiamo col petrolio". "Corleto Perticara contro il blocco di Tempa Rossa". Avevo letto, anch'esso a grosse lettere sullo stesso quotidiano il 12 agosto scorso "la Val D'Agri sta morendo". L'oro nero? Una grande risorsa che non produce occupazione. Scrive in questo articolo, tra l'altro, il sindaco di Viggiano Vittorio Prinzi "e per concludere rimane l'informazione inesistente. Quotidianamente sul territorio martoriato di Viggiano che conta ben diciotto pozzi di petrolio assistiamo a piccoli sismi, a vampate, a diffusione di gas, mentre siamo completamente disinformati e non conosciamo il perché di questi fenomeni. Di conseguenza manca totalmente un piano di sicurezza per l'emergenza. Se oggi dovesse svilupparsi una fuga di gas la gente non saprebbe cosa fare, come muoversi o cosa indossare per proteggersi. Eppure sono dieci anni che si estrae il petrolio in Val D'Agri". Bene! Non ritengono gli amministratori di Corleto di ricavare qualche insegnamento dagli amministratori di Viggiano che sul tema, da dieci anni hanno maturato la loro esperienza "sul territorio martoriato di Viggiano?". La cittadinanza vi ha delegato la gestione della cosa pubblica riservandosi, però, il diritto di dialogo. Lo avete rispettato? Gli ultimi fatti del centro oli di Viggiano, disattendendo la vostra decisione ci consentono fortunatamente di chiedervi: avete idee chiare sulla sismicità dell'area, sulla possibilità di amplificazioni sismiche, sui rilevantissimi e attivi movimenti franosi e per quel che attiene alla gestione, avete idee sulla captazione; depurazione smaltimento delle acque meteoriche e non, dei pozzi dell'impianto? Idee chiare sulle misure di contenimento di eventuali rilasci di inquinanti (elementi questi rilevatisi determinanti ancora il 4 ottobre scorso nell'incidente nel detto centro che la regione, con sua ordinanza ha chiuso?) Il mio è un invito a parlarne. Lo avevo chiesto la sera stessa della vostra delibera a chi ha votato contro, ma non ho avuto ascolto. La mia età e il mio passato politico, ma innanzitutto l'amore per la mia terra mi fanno carico di dire la mia. Gli amministratori sappiano vegliare. Veglia una società civile che coglie prontamente i segni del proprio degrado, che si erge contro la corruzione, che contrasta la disaffezione del bene comune, che non si rassegna alla deriva delle sue Istituzioni pubbliche e alla casualità dei suoi ritmi vitali che, poi, significano sempre il trionfo dei prepotenti e dei furbi.

Avv. Nicola Lapenta

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