Calvello, 27.9.2000

AL PRESIDENTE

COMMISSIONE PARLAMENTARE

PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA

DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

VIA DEL SEMINARIO 76

00181 ROMA

 

Siamo i legali di Camastra Nova, associazione per la tutela dell'uomo e dell'ambiente, nata al di fuori di qualsiasi schieramento politico e delle associazioni ambientaliste nazionali, nella quale sono confluite e convivono persone di tutti i partiti e ideologie.

Operiamo in Val Camastra, territorio della Basilicata già compreso nel parco della Val D'Agri-Lagonegrese e oggi interessato dalla estrazione petrolifera condotta dall'ENI s.p.a.

Come è facile immaginare gli interessi economici sono molteplici e molto forti e, purtroppo, la RAI dimostra una spiccata predilezione verso l'ENI e tutto ciò che può essere collegato al c.d. sviluppo connesso all'estrazione petrolifera.

Le esigenze, le critiche, le aspettative, le denunce di molti cittadini, delle associazioni ambientaliste e, soprattutto, di Camastra Nova sono ignorate o riportate in modo superficiale e, a volte, non veritiero.

Il servizio RAI nazionale ha trasmesso sul petrolio lucano vari servizi ma mai è stata sentita la necessità di dar voce ai cittadini che vedono la loro vita e il loro territorio sconvolto dalle estrazioni petrolifere.

Quando si è chiesto l'intervento delle associazioni ambientaliste ( come è successo ai rappresentati del WWF ITALIA in occasione del servizio mandato in onda su UNO MATTINA dell'8.9.2000), dopo aver ripreso le loro dichiarazioni si è preferito tagliarle e sono stati trasmessi solo i soliti identici proclami del presidente della giunta regionale e dell'ENI.

Solo RADIO A COLORI di Oliviero Beha ha cercato di far sentire le voci fuori dal coro.

Il servizio radiotelevisivo regionale ha ignorato per anni i problemi connessi alle estrazioni e, quando, nell'ultimo anno, è stato costretto dalla cronaca a parlarne lo ha fatto in maniera ignobilmente partigiana.

In particolare:

- i giornali regionali avevano tutti scritto delle proteste dei cittadini e di Camastra Nova per le modalità e i danni conseguenti alle indagini geosismiche condotte dall'ENI, RADIO A COLORI, in data 29.10.1999, aveva mandato in onda una intera trasmissione ma nessuno dei giornalisti RAI locali aveva avvertito il bisogno di trasmettere niente sulle decine di migliaia di esplosioni effettuate sui nostri monti, boschi e sorgenti.

Solo in data 29.11.1999 è stato trasmesso sul TG regionale un servizio per il quale noi di Camastra Nova avevamo messo a disposizione i nostri soci e le nostre conoscenze. In tale occasione abbiamo potuto sperimentare chi sono e come lavorano i giornalisti della RAI Lucana: nessuna menzione alla nostra associazione, l'allarme da noi sollevato sulle conseguenze delle esplosioni sulle acque è stato tagliato, epurato, reso innocuo ed attribuito ad altra associazione, le dichiarazioni più chiare ed allarmanti sulle illegalità poste in essere dall'ENI tagliate, le dichiarazioni di un nostro socio tagliate e ricucite in modo da trasmettere cose diverse da quelle effettivamente dette!

- Camastra Nova ha denunciato per tutto l'anno gli abusi dell'ENI; i giornali regionali ne hanno riportato i comunicati e le denunzie, la RAI mai, come del resto non ha riportato i comunicati e le denunzie di chiunque, associazione o privato cittadino, si discostasse dal coro osannante all'ENI.

- Si sono verificati 4 gravi incidenti sulla via del petrolio; si sono riversati quintali di greggio dalle autocisterne uscite fuori strada, vicino a fiumi e falde acquifere. I TG regionali hanno minimizzato i fatti, arrivando ad escludere qualsiasi danno all'ambiente già subito dopo l'incidente e prima che gli organi preposti alle indagini si pronunciassero.

Naturalmente hanno trasmesso solo i comunicati dell'ENI e mai le nostre proteste e denunce, scegliendo con cura quale associazione far parlare e quale no: Camastra Nova mai.

- il 10.9.2000 Camastra Noca ha organizzato il primo, affollatissimo, convegno scientifico di controinformazione sulle estrazioni petrolifere, ne hanno parlato tutti i giornali locali con ampi servizi.

La RAI ha preferito andare alla sagra del pecorino!

- il Ministro Pecoraro Scanio ha rilasciato una intervista il 18.9.2000 a Repubblica, esprimendo perplessità sull'estrazione di petrolio in Basilicata. Il TG Basilicata ha trasmesso in data 21.9.2000 una intervista al Ministro alle Risorse Agricole nel corso della quale l'on. Pecoraro Scanio ha ribadito le sue preoccupazioni per l'agricoltura e l'ambiente ed il solerte giornalista gli ha ricordato che sono stati predisposti i sistemi di monitoraggio ambientale.

Tutti sappiamo che, pur se previsto, nessun tipo di monitoraggio è stato attuato nel territorio interessato dalle estrazioni petrolifere bench‚ nella Val Camastra siano già più di dieci anni che è stato perforato il primo pozzo.

E' più grave che il giornalista della RAI Regione non sappia che non è stata attuato alcun monitoraggio o che, pur sapendolo, ne parli come di cosa attuale e certa cercando in tal modo di sminuire la gravità delle dichiarazioni del ministro?

Ciò che è successo nei giorni successivi fa fortemente ritenere vera la seconda ipotesi.

Per tre giorni, tutti i TG e GR regionali hanno riportato servizi velatamente polemici verso il ministro e chiaramente inneggianti al nostro benefattore ENI. Si è arrivati a trasmettere una intervista, non si sa quanto veritiera, ad una lavoratrice agricola che ha affermato che nessun danno

deriva dal petrolio agli agricoltori bensì, se danno c'è, questo è da imputarsi al ministro dell'Agricoltura.....!!!

Si sono cercate, con il classico lanternino, tutte le voci di esponenti politici polemici con il Ministro Pecoraro Scanio anche quella di tal Giovine, deputato di F.I. di Lodi (sic!), e di un esponente di A.N. che sicuramente non seguono la linea di Forza Italia e di A.N. sulle estrazioni petrolifere espressa dall'On. Nicola Pagliuca, coordinatore regionale di F.I., e dall'Avv. Vincenzo Laurita, coordinatore provinciale di A.N., che su Libero del 20.8.2000 hanno criticato l'operato della Giunta Regionale rilevando i gravi danni all'ambiente e i pochi benefici all'economia regionale ( tali voci certamente più autorevoli e politicamente significative non hanno avuto, però, alcuno spazio nei

servizi RAI).

Naturalmente ampio spazio agli esponenti della Giunta Regionale, agli immensi e sicuri guadagni e benefici derivanti dal petrolio, e nessuna, nessuna voce di chi, e sono tanti, la pensano diversamente: semplicemente per la RAI non esistono, non esistiamo.

Avremmo capito il poco spazio dedicato alle nostre iniziative e alle nostre denunce in una realtà regionale e di informazione diverse, ma,in Basilicata, l'unico grande evento è la scoperta del petrolio e tutte le problematiche e sviluppi connessi, le altre notizie sono veramente poche.

Spesso, forse troppo spesso, i TG e i GR regionali sono dedicati a mostre, feste, convegni ed anche feste di quartiere e ...recite scolastiche!

Che non ci sia spazio per noi certamente non può imputarsi alla necessità di mandare in onda altre e più importanti notizie: basta guardare uno qualsiasi dei nostri TG regionali!

Sappiamo che per il governo italiano e per l'economia nazionale sono importati le migliaia di barili di petrolio del nostro sottosuolo ma è nostro diritto che gli italiani e i lucani sappiano che ci siamo anche noi, cittadini delle Valli del petrolio ma sempre cittadini, con uguali diritti costituzionalmente tutelati alla salute e alla libertà di pensiero e di espressione.

Chiediamo, pertanto, a Lei e alla Commissione che presiede di applicare la mozione di indirizzo sul pluralismo nel servizio radiotelevisivo approvata dalla commissione il 13.2.1997, art. 2 lett. b, c e d, fatta propria anche dalla RAI nel documento " Indirizzi e direttive in materia di programmazione del servizio pubblico radiotelevisivo" del novembre 1998, in modo da consentire a Camastra Nova e a tutti i cittadini ed associazioni che vivono ed operano nei territori lucani interessati dalle estrazioni petrolifere di far sentire la propria voce, le proprie denunce e le proprie proposte.

    Distinti saluti

    Firmato                                                                          Firmato

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