Rock de Pink e le coincidenze interplanetarie

ovvero come fare

giornalismo di regime e giornalismo da strapazzo

 

Ieri al tg3 Basilicata (16 novembre ndr) hanno aperto con un bel servizio su un incidente avvenuto a Potenza.

La Macchia di sangue a terra faceva presagire la morte della vittima investita, invece era ricoverata in ospedale con un grave trauma cranico.

Mi sono chiesto come mai una notizia del genere venga data al telegiornale. In fondo fatti di cronaca del genere sono purtroppo consueti.

Il mistero è presto rivelato. Le notizie di pirati che lasciano le vittime moribonde per strada hanno fatto eco in questi giorni: un po’ per “moda”, un po’ forse la particolare crudeltà di qualche caso un po’ per un assurdo gioco del destino che le ha concentrate nella stessa settimana.

Che cosa poteva fare il notiziario regionale più tranquillo del mondo? Si è allineato, costruendo intorno ad un normale incidente (era evidente l’auto ferma nel punto dell’impatto) un caso simile. Infatti il solerte giornalista ha commentato con “indagini in corso per appurare se ci sia un caso di omissione di soccorso (!)”

Nel frattempo ci sono decine di morti sul lavoro e per degrado ambientale che non fanno evidentemente notizia.

 

La pagina del tg3 regionale dedicata al PETROLIO è stata di solito soft, forse per non disturbare le potenti lobby coinvolte. Neanche una forte esplosione avvenuta a Viggiano nel maggio scorso fu documentata, se non altro per rassicurare gli abitanti dell’area. Per fortuna sono scesi i marziani di REPORT.

 

E a proposito di marziani, ho provato ad immaginarmi una storia. Un potente reporter internazionale, un certo Rock de Pink, arriva da Marte con il suo splendido Shuttle dorato e atterrerà, niente po’ po’ di meno che, nella piazza di Rotonda, in piena crisi commissariamento del Parco. Intervista due persone “a caso”: un “Imprenditore turistico” e un “Ambientalista WWF”. Queste due persone incontrate “per caso” in piazza, così come avrebbe potuto incontrarne “per caso” altre centinaia sono guarda caso tutti e due rappresentanti della locale sezione di Forza Italia.

A quando il diritto di parola a noi comuni cittadini?

 

Così Rock de Pink è soddisfatto! La sua ennesima incursione interplanetaria ha raggiunto lo scopo: screditare il Parco.

Mi sovviene in mente, ai tempi della frana a Terranova di Pollino, Rock che come un macigno torturava la gente chiedendogli: “Ma il Parco si è fatto vedere?”

La risposta ovviamente era “NO”. Come altrimenti poteva essere se gli enti veramente preposti a questo tipo di problemi sono stati assenti per decenni.

Forse si voleva far credere alla gente che SuperTripepi, della costellazione dell’Ente Parco Pollino, avrebbe risolto tutto con i suoi potenti poteri magici?

 

Dal corrispondente vulcaniano del Pollino

Giuseppe Spok Kosenza

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