Andrea Turco

Giornalista freelance. Collabora da anni con diverse testate giornalistiche siciliane - I Quaderni de L’Ora, Palermo Repubblica, MeridioNews - e nazionali. Nel 2014 ha pubblicato il libro inchiesta “Fate il loro gioco. La Sicilia dell’azzardo” e nel 2018 il libro “La città a sei zampe”, un ibrido narrativo che racconta la chiusura della raffineria di Gela da parte dell’Eni. È coautore dell’e-book “Follow the green. La narrazione di Eni alla prova dei fatti”. Ha fondato la sezione siciliana dell’associazione A Sud.

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A Gela, una strada per Hytten e Marchioni

Nel 1968 l’Eni commissiona ai sociologi Eyvind Hytten e Marco Marchioni uno studio con l’obiettivo di evidenziare lo sviluppo di Gela e della Sicilia per mano dell’allora Ente nazionale idrocarburi. Il risultato fu “Gela, una storia meridionale”, un libro-manifesto, che il committente censurò perché raccontava il mancato sviluppo e il…

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A Gela, una strada per Hytten e Marchioni

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Nel 1968 l’Eni commissiona ai sociologi Eyvind Hytten e Marco Marchioni uno studio con l’obiettivo di evidenziare lo sviluppo di Gela e della Sicilia per mano dell’allora Ente nazionale idrocarburi. Il risultato fu “Gela, una storia meridionale”, un libro-manifesto, che il committente censurò perché raccontava il mancato sviluppo e il sottosviluppo e non lo sviluppo patinato. Per queste ragioni Hytten e Marchioni meriterebbero l’intitolazione di una strada, come punto di partenza di un percorso verso la Storia. La grande Storia è zeppa di piccole storie che rimangono ai margini. Storie che rimangono patrimonio di pochi, e che invece dovrebbero diventare…

Quello che Eni (non) dice agli azionisti sulla Sicilia

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Avrebbe potuto tenere l’assemblea dal vivo, mantenendo le misure di sicurezza. Avrebbe potuto trasmettere l’assemblea in streaming, come fanno da mesi associazioni e comitati. Invece Eni ha scelto di svolgere l’assemblea degli azionisti, tenutasi lo scorso 13 maggio, a porte chiuse. Col decreto Cura Italia il governo nazionale aveva dato possibilità alle aziende partecipate di scegliere la più opportuna forma di riunione. L’Eni, non l’unico in realtà, ha scelto invece di soffocare il dibattito ai tempi del Covid-19. A distanza di qualche giorno gli ultimi documenti ufficiali di Eni sono le domande (e le relative controrisposte) che gli azionisti hanno…

Gela e il verde già sbiadito della raffineria green

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L’evoluzione dell’economia energetica che coinvolgerebbe il presente e il futuro di Gela, con il progetto della raffineria verde, non va confusa con i danni, irreversibili, subiti da territorio e comunità dal punto di vista ambientale, sociale e della salute. Tutto quello che non va nella riconversione di Eni in Sicilia. «Eni più biodiversità è meglio di Eni». Emilio Giudice sceglie l’ironia per spiegare l’impatto dell’azienda di Stato sui territori. Nel rovesciamento del martellante slogan pubblicitario del Cane a sei zampe c’è la chiave – secondo il direttore della Riserva naturale del Biviere – per comprendere quello che non va nel…

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