Antonio Bavusi

Giornalista e sociologo. È autore di numerosi saggi e ricerche sulle tematiche naturalistiche. Ha prodotto studi sociali e ricerche storiche sui beni monumentali, il patrimonio ambientale e la loro tutela. Website: www.pandosia.org

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Il Consiglio di Stato blocca pozzi Eni in Basilicata

Il 18 dicembre, il Consiglio di Stato, ribaltando due sentenze del Tribunale amministrativo regionale favorevole ai progetti petroliferi di Eni in Basilicata, blocca due pozzi situati in aree di interesse paesaggistico, Sic e Zps del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Ora la parola passa alla Regione. Il Consiglio di…

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Il Consiglio di Stato blocca pozzi Eni in Basilicata

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Il 18 dicembre, il Consiglio di Stato, ribaltando due sentenze del Tribunale amministrativo regionale favorevole ai progetti petroliferi di Eni in Basilicata, blocca due pozzi situati in aree di interesse paesaggistico, Sic e Zps del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Ora la parola passa alla Regione. Il Consiglio di Stato, con propria sentenza del 18 dicembre 2019 ha sancito il parere contrario della Soprintendenza per i beni ambientali e paesaggistici che per due volte aveva espresso diniego al progetto “Sviluppo Caldarosa” di Eni in Basilicata e ai due connessi pozzi petroliferi – “Caldarosa 2” e “Caldarosa 3” – ricadenti…

Tempa Rossa: mentre l’accordo del tubo approda a Taranto, in Basilicata solo punti oscuri

Firmato un accordo che destina 6 milioni di euro a Comune e Provincia e che dà il via al trasferimento del petrolio lucano di Tempa Rossa in Puglia. La Società Oleodotti Meridionali spa dovrà garantire contemporaneamente il trasporto del greggio delle due concessioni: Val d’Agri (Eni Shell) in regime di “prorogatio” e Gorgoglione (Total, Shell e Mitsuj). Intanto in Basilicata fervono i preparativi tra totale incertezza e sviluppi non chiari. Il 29 ottobre 2019 Comune e Provincia di Taranto hanno firmato, presso la sede di Confindustria, l’accordo per le compensazioni ambientali, pari a 6 milioni di euro, relative al progetto…

Oltre la scadenza della concessione Eni in Basilicata

Scaduta il 26 ottobre scorso, la questione che riguarda la concessione di coltivazione idrocarburi Val d’Agri potrebbe approdare ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente. L’Ufficio minerario nazionale (Unmig) secondo alcuni osservatori – sarebbe in procinto di applicare una proroga tecnica per la concessione Eni in Basilicata, in attesa di approvare la Variazione del programma dei lavori presentata dalle compagnie petrolifere. Piano che in pochi conoscono, sul quale pesa la bocciatura dell’ex giunta regionale. La “melina” petrolifera estiva sui tavoli della Regione Basilicata potrebbe aver consentito di perdere tempo, spostando la trattativa sui tavoli romani dei ministeri dello Sviluppo economico…

Ombre cinesi nel paese del sole

Il Memorandum of Understanding firmato a marzo di quest’anno dall’ex esecutivo giallo-verde con la Cina, in occasione della visita del presidente Xi Jinping in Italia, rischia di spianare la strada agli investimenti cinesi, con 7 miliardi di euro e 29 accordi di settore, tra i quali l’energia prodotta dal sole. Infatti, l’accordo firmato a Napoli lo scorso 10 ottobre tra la “milanese” Leukos e la cinese Jetion Solar China vede il Sud e la Basilicata al centro di investimenti nel settore fotovoltaico. In piena crisi climatica le fonti rinnovabili sono al centro di accordi strategici che aprono scenari sul nuovo…

A chi fa gola l’acqua pubblica del Sud Italia?

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L’articolo 24 della legge di conversione del “decreto Crescita” sancisce la liquidazione Eipli (Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia) e prevede la costituzione di una nuova società alla quale saranno trasferite le funzioni. Ma dietro lo «sblocca investimenti idrici nel sud» ci sono gruppi economici e partiti interessati ad accaparrarsi la gestione dell’acqua pubblica e le istituzioni. Il caso Basilicata. Nel 2007, sotto il secondo governo di Romano Prodi, per l’Eipli – nato negli anni dell’immediato dopoguerra – è partito il processo di privatizzazione. Una storia travagliata che prosegue nel 2011, con…

Petrolio in Basilicata: trattative politiche e nuovo Memorandum segreto

La Concessione di coltivazione idrocarburi “Val d’Agri”, necessaria per continuare ad estrarre petrolio in Basilicata scade il 26 ottobre 2019 ma Eni e Shell già da due anni hanno fatto richiesta di rinnovo. L’area ha un’estensione di 660,15 chilometri quadrati, include 19 Comuni e si ritrova al centro di una nuova contrattazione tra il Governo centrale e quello regionale. Eni (e Shell) estrae attualmente più di 80 mila barili al giorno sui 104 mila autorizzati nel 1998. Uno studio della compagnia petrolifera descrive il giacimento come il più grande d’Europa in terraferma, con 24 pozzi attivi su 39, tutti potenzialmente…

Dallo “Sblocca” allo “Spacca Italia”

Oltre alla Scuola e alla Sanità, anche l’Energia potrebbe essere interessata dall'attribuzione di competenze alle Regioni, dopo l'accentramento dei poteri sancito dalla legge Sblocca Italia.…

Eolico «no limits»

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Diverse aree del Sud Italia combattono con l'eolico oltre i limiti indicati nei Piani di indirizzo energetico ambientali regionali (Piear).…

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