Francesco Panié

Giornalista e ambientalista. Attivista del movimento Stop TTIP Italia e campaigner per Terra! onlus.

New breeding techniques, Euractiv.com

Cosa mangeremo nel 2018?

Mentre si profila un cambio radicale di approccio nella legislazione dell’Unione europea sugli Ogm, cittadini e consumatori non sanno cosa li attende quando, tra un anno, varcheranno le porte automatiche dei supermercati italiani. Non sanno che dal 2018 potrebbero iniziare a circolare liberamente, e senza etichettatura tra gli scaffali, prodotti…

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Stop Ceta

L’autunno caldo del Ceta

Come una tregua forzata, l’estate è intervenuta a rallentare la corsa del Parlamento italiano alla ratifica del Ceta (Comprehensive economie and trade agreement), il trattato di libero scambio tra Canada e Unione…

Cosa mangeremo nel 2018?

New breeding techniques, Euractiv.com

Mentre si profila un cambio radicale di approccio nella legislazione dell’Unione europea sugli Ogm, cittadini e consumatori non sanno cosa li attende quando, tra un anno, varcheranno le porte automatiche dei supermercati italiani. Non sanno che dal 2018 potrebbero iniziare a circolare liberamente, e senza etichettatura tra gli scaffali, prodotti alimentari geneticamente modificati.…

L’autunno caldo del Ceta

Stop Ceta

Come una tregua forzata, l’estate è intervenuta a rallentare la corsa del Parlamento italiano alla ratifica del Ceta (Comprehensive economie and trade agreement), il trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea. Un “cessate il fuoco” strappato dalle organizzazioni della società civile con intense pressioni su deputati e senatori. Dopo l’entrata in vigore provvisoria del 21 settembre, il Senato ha rinviato a data da destinarsi la ratifica del trattato. I promotori del Ceta stanno raccogliendo le forze per un nuovo assalto da lanciare entro novembre. L’autunno, infatti, rappresenta l’ultima finestra utile per inserire il trattato Canada-Ue all’ordine del giorno,…

L’inverno del libero scambio tra Ttip e Ceta

Stop ai trattati TTIP e Ceta

L’agenda commerciale dell’Unione Europea è appesa a un lo che si chiama CETA. Se il processo di ratifica dell’accordo UE-Canada fallisce, sarà una vittoria storica per la società civile. La ratifica del CETA al Parlamento Europeo, che dovrebbe sancirne anche l’applicazione provvisoria in attesa delle ratifiche nazionali, è in agenda per San Valentino. Così Strasburgo e Bruxelles cercano di saldare la liaison dangereuse con gli interessi dei più grandi gruppi di potere industriale e finanziario al mondo. Un grande accordo di libero scambio con il Canada, che aprirà i rispettivi mercati in tutti i settori dell’economia: dall’agroalimentare ai servizi, dagli…

Un altro figlio del libero scambio

Stop al trattato Ceta

In Italia l’acronimo TTIP comincia ad entrare nel lessico dell’opinione pubblica. Da quando i leaks di Greenpeace e la manifestazione nazionale del 7 maggio a Roma hanno fatto saltare il chiavistello di grandi giornali e televisioni, i contenuti dell’accordo Usa-Ue sono più familiari ai cittadini italiani. Non è così per il CETA, il Comprehensive Economic Trade Agreement, un altro figlio di quella famiglia dei nuovi accordi di libero scambio al centro della strategia commerciale dell’Unione Europea. Il partner in questo trattato gemello del TTIP è il Canada, e la strada per l’approvazione
è già spianata. Il testo consolidato è stato chiuso…

TTIP e Ogm

Ogm

Negli ultimi venti anni le coltivazioni di OGM sono cresciute di 100 volte a livello globale. Ma per la prima volta dal 1996, nel 2015 la superficie seminata è diminuita. Lo certifica un rapporto dell’International service for the acquisition of agri-biotech applications (Isaaa), nel quale si legge che, l’anno scorso, 179,7 milioni di ettari su tutto il pianeta sono stati coltivati con OGM. Nel 2014 erano 181,5. A livello europeo, il calo è ancora più sensibile, un vero e proprio crollo verticale del 18 per cento anno su anno. La superficie totale dedicata al biotech nell’Unione è di 116.870 ettari,…

Clima di tensione

Cop21

L’accordo sul clima in seno alla Cop21, firmato il 22 aprile nel corso della Giornata della Terra da 174 Paesi, è una lista di buone intenzioni senza impegni vincolanti sui punti chiave: il taglio delle emissioni, gli aiuti ai Paesi vulnerabili, il rispetto dei diritti umani. I margini per adattarsi a un clima impazzito sono quasi nulli. Ma ci hanno presi in giro? La domanda è quanto mai opportuna, perché fino a qualche mese fa il pericolo del riscaldamento globale sembrava meno minaccioso. Intendiamoci, non che ci trovassimo in una situazione idilliaca, anzi. Ma a livello planetario, le numerose ricerche…

La faccia sporca del TTIP

Stop TTIP

L’Unione europea sta negoziando con gli Stati Uniti un accordo sul commercio e gli investimenti dalla sigla ostica: TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership). Il rischio è che gli standard sociali ed ambientali diventino barriere non tariffarie di disintegrare Quando la provincia canadese del Quebec, nel 2012, ha deciso di varare una moratoria sul fracking – in attesa di valutarne l’impatto ambientale – alla Lone Pine Resources non si sono persi d’animo. Hanno dato incarico al legale David Haigh, esperto in diritto commerciale, di fare causa al governo del Canada presso una corte di arbitrato. L’accusa era quella di aver…

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