Pellegrino Tarantino

Photoreporter. Si interessa di ambiente, sociale e folklore. Sempre alla ricerca di una nuova storia da raccontare attraverso i suoi scatti.

Terremoto 1980: Conza della Campania 39 anni dopo

#40Terremoto1980 «È una domenica sera di novembre. In una stanza vuota dell’Osservatorio di Monteporzio Catone l’ago del sismografo accelera il suo ritmo. Sembra impazzire, segnala oltre il diagramma per un lunghissimo minuto e mezzo. Nessuno è lì a controllare. L’Italia più ricca si prepara ad andare a cena, quella più…

Read More

Zona Nostra

Ecco L'Aquila a dieci anni dal sisma che ha sconvolto una terra e una comunità. "Zona Nostra" è l'esclusivo reportage di Pellegrino Tarantino.…

Terremoto 1980: Conza della Campania 39 anni dopo

#40Terremoto1980 «È una domenica sera di novembre. In una stanza vuota dell’Osservatorio di Monteporzio Catone l’ago del sismografo accelera il suo ritmo. Sembra impazzire, segnala oltre il diagramma per un lunghissimo minuto e mezzo. Nessuno è lì a controllare. L’Italia più ricca si prepara ad andare a cena, quella più povera ha appena finito di mangiare. Sono le 7.35 del 23 novembre 1980. Nessuno raccoglie il muto allarme di quell’ago. Per un minuto e mezzo un tremendo brivido geologico percorre la spina dorsale del mezzogiorno d’Italia e precipita nella catastrofe tutto un mondo di antiche civiltà…» Inizia così il documentario…

Zona Nostra

Ecco L'Aquila a dieci anni dal sisma che ha sconvolto una terra e una comunità. "Zona Nostra" è l'esclusivo reportage di Pellegrino Tarantino.…

Le ruspe di San Ferdinando

Le immagini dello sgombero della baraccopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, vicino Rosarno e Gioia Tauro. Con un poderoso gruppo interforze, rigorosamente in assetto antisommossa, composto da uomini della Polizia di Stato, Carabinieri, Esercito e Guardia di finanza, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, muove le ruspe in Calabria. Circa seicento le forze armate impiegate sul campo. L’intero perimetro della baraccopoli di San Ferdinando è completamente militarizzato già dalle prime luci dell’alba. Sul posto quattro mezzi del Genio militare, operatori della Protezione Civile e della Caritas, servizi sanitari e ben diciotto pullman che dovrebbero trasferire i migranti rimasti…

Accoglienza Capitale

In una Roma scenario di aggressioni razziste e minacce di «bagni di sangue», c'è una realtà dove è stato abolito il razzismo, le frontiere, le differenze.…

I figli di Riace



Il 6 ottobre una grande manifestazione ha animato le strade di Riace, dimostrando vicinanza e solidarietà al sindaco Mimmo Lucano.…

‘sto gas di Tap

Viaggio a Melendugno, in provincia di Lecce, dove dovrebbe arrivare il gasdotto Tap, tra gli ulivi secolari, in un lembo di Puglia ricco di storia e tradizioni.…

Dalla costa sorridente dell’Africa

La storia di Mamuddu, Charlie, Ade Bah e J-Man scappati dal Gambia dell’ex dittatore Yahya Jammeh. “Regnerò su questo paese per un miliardo di anni, se Allah vorrà!” Queste le ultime parole famose di Yahya Jammeh, ex-dittatore del Gambia, pronunciate alla Bbc nel 2011. Dopo appena cinque anni di governo Jammeh è in fuga. Allah, a quanto pare, non ha voluto. E neppure i gambiani. “Finalmente posso ritornare al mio paese”, esulta sorridente Charlie. “Ci aspetta una Nuova Gambia”, sospira speranzoso Ade Bah. “Il regno della paura di Jammeh è finito”, tuona esultante Mamuddu. I gambiani, oggi, sperano nella pace,…

Dopotutto basta un maglione in più

“Come l’Arcobaleno. Sette storie del Mezzogiorno operaio” di Michele Cetta racconta storie di diritti negati, in Italia, non nel Terzo mondo. Le ha raccolte dal 2000 ai nostri giorni. Maggio 1966. Dopo aver origliato una conversazione dell’alta borghesia romana, Paolo Pietrangeli scrive Contessa, canzone che accompagnerà lotte e manifestazioni di piazza, diventando un vero e proprio inno del Sessantotto italiano. Sono passati cinquanta anni da quei giorni d’occupazioni, picchetti, lotte studentesche ed operaie. Si lottava al grido di nessuno più al mondo deve essere sfruttato. Cinquanta anni. Mezzo secolo. Eppure sembra di essere ritornati a quei giorni – giorni di…

Questo sito utilizza Cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Privacy Policy