Cambiamento Climatico
Foto: Rete Clima

Clima, al via la Cop24 in Polonia

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Dal 2 al 14 dicembre a Katowice, in Polonia, la ventiquattresima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Nell’ambito della Cop24, secondo il WWF, «le trattative devono soddisfare le aspettative e le speranze di un mondo che non vuole essere sconvolto dal caos climatico».

Da domani (2 dicembre) i negoziatori di tutti i governi saranno a Katowice, in Polonia, per partecipare alla ventiquattresima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si svolge subito dopo la pubblicazione di numerosi e autorevoli report che descrivono gli impatti catastrofici del cambiamento climatico che già oggi osserviamo, e che saranno sempre maggiori senza un intervento urgente e un potenziamento delle azioni per il clima.
Il divario tra gli impegni messi in atto globalmente oggi sul clima nella riduzione delle emissioni di gas serra e quello di cui abbiamo ancora bisogno viene mostrato nell’Emissions gap report dell’Unep del 2018, nel rapporto di previsione sullo stato del clima 2018 dell’Organizzazione meteorologica mondiale e nel report speciale Ipcc sulla possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi.
«Alla COP24 di Katowice contiamo di fare grandi progressi», afferma il leader Clima ed Energia del WWF Internazionale, Manuel Pulgar-Vidal che aggiunge: «L’Accordo sul clima di Parigi è la roadmap da seguire per l’azione climatica. I risultati di questa Conferenza fra i negoziatori delle Nazioni Unite sul clima, getteranno le basi per un progresso multilaterale e continuativo nella lotta contro il cambiamento climatico con il ritmo e la velocità necessari per essere all’altezza di ciò che afferma la scienza. La portata della sfida – e l’opportunità – che questo meeting rappresenta, dovrebbero aiutare a essere efficaci e focalizzati.»
Il WWF crede che per garantire il costante impulso all’azione climatica siano necessari una serie di passi, che chiameremo il “Pacchetto Katowice”.
Il “Pacchetto Katowice” comprende: il potenziamento urgente dell’azione climatica, sia prima che dopo il 2020, accompagnato da finanziamenti e altri sostegni per i paesi in via di sviluppo; il completamento e l’adozione di un corpus completo di “regole di Parigi” che rafforzi la trasparenza delle azioni di tutti i paesi per affrontare il cambiamento climatico e porti a una maggiore responsabilità e, quindi, a una maggiore ambizione negli impegni dei piani climatici di ciascuno;
un rinnovato riconoscimento, attingendo al rapporto speciale dell’Ipcc, che l’effetto cumulativo degli attuali Ndc (Nationally determined contribution, ovvero gli impegni di riduzione assunti da ciascun Paese) non è sufficiente per attuare pienamente l’accordo di Parigi e un’indicazione di ciò che è necessario, compresa una migliore integrazione delle misure basate sulla natura (sia per l’adattamento che per la mitigazione); l’impegno delle parti ad aggiornare e ripresentare i piani nazionali sul clima (NDC) migliorati entro il 2020, in modo da mettere il mondo sulla strada di un futuro non minacciato da cambiamenti climatici distruttivi.
«Dobbiamo fare in modo che queste negoziazioni non deludano le aspettative – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia che sarà presente a Katowice -. La COP24 deve consolidare la spinta che si è generata nel 2018 e porre le fondamenta per il successo del vertice del Segretario generale delle Nazioni Unite nel 2019, per rafforzare gli impegni sul clima e le azioni di cui il mondo come lo conosciamo ha bisogno per la sua sopravvivenza. Senza un’ambiziosa e drastica azione sul clima sarà impossibile mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi.»
Da domenica 2 dicembre, in occasione dell’inizio della COP24 a Katowice, il WWF Italia lancerà su Twitter la campagna #GreenIsTheNewBlack “Lasciamo sotto terra le cattive energie”.
«È ora di cambiare passo nella lotta al cambiamento climatico e per prima cosa si devono lasciare i combustibili fossili sotto terra e puntare su energie da fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico. Proprio in questi giorni il Governo italiano ha la possibilità di farlo, con il Piano energia clima: ci auguriamo si rimanga coerenti con la portata della sfida, attuando la fine al carbone entro il 2025 e portando le rinnovabili e l’efficienza almeno all’altezza degli obiettivi europei», conclude Midulla.

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