Bussi
Foto: Il fiume Pescara e una parte del Sin di Bussi // Corpo forestale dello Stato

Bonifica di Bussi, nuova diffida del ministero dell’Ambiente alla Regione

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Sulla bonifica di Bussi a Piano d’Orta emergono nuovi errori di Regione Abruzzo e Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta). Intanto, il ministero dell’Ambiente ha anche rinviato la Conferenza dei servizi finale sulla riperimetrazione del Sito d’interesse nazionale.

Nuove grane sull’impervio percorso della bonifica di Bussi, mentre si riattiva la Conferenza dei servizi decisoria ministeriale sulla discarica Tremonti, solo grazie alla perizia della Stazione ornitologica abruzzese che ha pensato bene di notificare al ministero dell’Ambiente il verbale del Comitato Valutazione impatto ambientale con cui si escludeva la procedura di Via. Alla Regione Abruzzo nessuno aveva pensato di farlo.
Nella prima nota il ministero dell’Ambiente diffida la Regione Abruzzo concedendo due giorni per la risposta in merito alla necessità o meno della procedura di Via per il progetto di bonifica di Bussi a Piano d’Orta.
Infatti il Comitato Via regionale si è espresso finora esclusivamente per quello relativo alla discarica Tremonti a Bussi, dichiarando non necessaria la procedura. Nella nota il ministero stigmatizza, tra l’altro, il fatto che sia stata la Soa a notificare il relativo verbale chiedendo al contempo il riavvio della procedura.
«Ebbene sì – dichiara Augusto De Sanctis, presidente Soa – con quello che abbiamo visto finora su Bussi siamo arrivati anche a questo: svolgere le funzioni della Regione. Purtroppo abbiamo indovinato anche stavolta.»
Si legge, infatti, nella nota del ministero che «da ultimo, con nota del 4 giugno 2018, acquisita dalla scrivente direzione al protocollo numero 11347/STA del 05 giugno 2018, il presidente della Stazione ornitologica abruzzese ha trasmesso il verbale della riunione del Comitato CCR-Via della Regione Abruzzo che ha esaminato il progetto dell’area Tremonti il 22 maggio, ed espresso il parere di “esclusione da procedure di V.A. e V.I.A.”, facendo presente che tale verbale è pubblicato sul sito web della Regione; comunica, pertanto, di ritenere che si possa riavviare il procedimento della Conferenza dei servizi nei termini di legge. Al riguardo, si rileva che alla scrivente direzione non risulta alcuna notifica del citato verbale da parte di codesta Regione e si chiede, per il futuro, di provvedere tempestivamente in tal senso.»
Nella seconda nota di rinvio della Conferenza dei servizi finale sul nuovo perimetro a Piano d’Orta, già convocata per fine giugno dal ministero, il dicastero stesso ha rilevato una nuova discrepanza tra quanto inserito nella delibera regionale e la cartografia fornita da Arta.
Ricordiamo che l’esigenza della riperimetrazione nasce da un errore cartografico compiuto da Arta nel 2008 che escluse erroneamente una larga fetta dell’area industriale dal Sin, problema sollevato a maggio 2017 sempre dalla Soa che lo segnalò al ministero.
Scrive ora il direttore ministeriale: «dall’esame della documentazione fornita emergono discrepanze fra la cartografia – prodotta da Arta Abruzzo e allegata alla delibera di giunta regionale n.342 del 24 maggio 2018 – e i dati georeferenziati in formato Gis: questi ultimi ricomprendono – sia nella parte sud sia, soprattutto, nella parte nord – parti di mappali catastali di cui non sono state fornite indicazioni (dati sui proprietari e visure catastali). Per quanto sopra esposto, la scrivente Amministrazione chiede alla Regione Abruzzo di indicare in modo univoco quale sia il perimetro proposto, fornendo elementi completi (elenco proprietari, visure catastali, cartografia e dati georeferenziati corrispondenti) e si ritiene costretta a rinviare la Conferenza dei servizi a data da definirsi, in attesa delle suddette precisazioni.»

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