Reportage fotografico da Melendugno, dove dovrebbe approdare il gasdotto Tap
Foto: No Tap // Pellegrino Tarantino

No Tap, a Melendugno si scende nuovamente in piazza

in Territori di

Appuntamento per sabato 8 dicembre. A richiamare alla lotta è il Movimento No Tap che da anni si batte contro la realizzazione del mega gasdotto che avrà come punto di approdo la spiaggia di San Foca, per poi connettersi con la rete italiana tramite Snam rete gas.

Il progetto Trans adriatic pipeline (Tap) trasporterà, lungo un tubo di 878 chilometri, gas naturale dalla regione del mar Caspio fino all’Europa centro-meridionale, attraversando Grecia, Albania, mar Adriatico e Italia meridionale.
Il troncone italiano del progetto prevede la costruzione di una condotta sottomarina lunga circa 45 chilometri, di una condotta interrata lunga circa 5 chilometri e di un terminale di ricezione del gasdotto – il Pressure receiving terminal (Prt) – situato a Melendugno e in piccola parte a Vernole, entrambi comuni in provincia di Lecce.
Un’opera inutile secondo il Movimento No Tap e le numerose associazioni e cittadini che, l’8 dicembre, scenderanno in piazza Pertini, alle ore 9, per una manifestazione in occasione della Giornata internazionale contro le grandi opere inutili e imposte e per la difesa del pianeta.
In questa giornata il Salento intende alzare la testa. E lo farà a nome di tutti i territori vittime di scelte calate dall’alto: «le scellerate politiche adottate a Taranto con l’Ilva e gli abominevoli soprusi di Cerano a Brindisi, sono diventati i lasciapassare per le multinazionali e per le lobbies del potere», sottolineano a gran voce i No Tap. «Colacem, rifiuti interrati, pesticidi, scarichi a mare, e ora anche Tap, sono tutte opere e strategie che non guardano in faccia alla popolazione ma si legano indissolubilmente ad un sistema dove in pochi traggono benefici e in tanti subiscono in silenzio», aggiungono.
È ammirevole la resistenza di un territorio che non ha mai abbassato la guardia. E il Movimento No Tap, esempio di una lotta lucida e costante ha sempre motivato con carte alla mano il proprio diniego. Facendo fronte comune con le amministrazioni locali non ha mai ceduto al richiamo delle sirene dei partiti politici, restando un movimento trasversale. Ma come tutte le opere definite strategiche per la nazione, esiste sempre una volontà politica alla loro realizzazione e, come spesso accade, la politica, in molte occasioni, tradisce i propri elettori. Allora non resta che continuare a resistere.
«Per questo vogliamo invitare tutti i gruppi e le associazioni a partecipare in massa ad un evento di riscatto» – concludono i No Tap – «per testimoniare il proprio sostegno in difesa del pianeta e della vita umana.»

Manifestazione No Tap 8 dicembre a Melendugno

Sostieni Terre di frontiera

Se sei arrivato fin qui è evidente che apprezzi il nostro modo di fare informazione. Ma per proseguire nel percorso intrapreso nel 2016 abbiamo bisogno di un aiuto.
Il tuo sostegno è indispensabile per continuare a realizzare inchieste sul campo, documentare e raccontare. Le nostre inchieste si compongono di testi, immagini e video con costi importanti in tutte le fasi di produzione.
Terre di frontiera è un periodico indipendente prodotto da giornalisti, fotografi, attivisti ed esperti di tematiche ambientali.
Terre di frontiera non riceve finanziamenti pubblici e sopravvive grazie al contributo spontaneo dei suoi ideatori e alle donazioni dei lettori.
L’informazione libera ha bisogno del sostegno di tutti. L’informazione libera assume un ruolo importante e di responsabilità, anche e soprattutto nell’ottica di superare l’emarginazione territoriale e culturale.

Se vuoi puoi sostenere Terre di frontiera cliccando qui. Grazie!

Lascia un commento

Your email address will not be published.