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Carceri Trentino. Vaccini Covid-19: più Pfizer che AstraZeneca, con numeri altalenanti

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La campagna vaccinale nella casa circondariale Spini di Gardolo di Trento è partita ufficialmente lo scorso 8 marzo. «Attualmente è stata vaccinata poco meno del 60 per cento della popolazione detenuta, ma il dato è in continua fluttuazione», precisa a Terre di frontiera la Garante dei diritti dei detenuti della Provincia Autonoma di Trento, Antonia Menghini. Professoressa Menghini, quando è partita la campagna vaccinale nella casa circondariale di Trento? La campagna vaccinale è partita ufficialmente l’8 marzo per tutta la popolazione detenuta. Quali vaccini vengono inoculati? In una prima fase venivano somministrate principalmente dosi di AstraZeneca. Al momento si predilige…

Carceri romane, dalla campagna vaccinale ad una visione futura

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Se la campagna vaccinale nelle carceri romane può dirsi quasi completamente conclusa, almeno per quanto riguarda la somministrazione delle prime dosi, allora forse è arrivato il momento di provare a immaginare “il domani”. Perché c’è tutto un mondo oltre la pena da scontare dietro le sbarre di una cella. Un mondo fatto di vissuti, storie e fragilità che esulano da qualsiasi linea guida ministeriale. L’intervista di Terre di frontiera a Gabriella Stramaccioni, Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Roma, è uno squarcio sull’avvenire. Oltre il giustizialismo, oltre le ristrettezze, oltre le privazioni. Dottoressa…

Carceri Puglia. La campagna vaccini si prospetta lunga, verso l’immunità di gregge

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La campagna vaccinale in Puglia procede secondo tempistiche differenti in ciascuna area provinciale. Riflettendo, così, l’andamento complessivo dei vaccini nell’intero Paese. «Tutto dipende dalle singole Asl e dalla loro capacità organizzativa», dichiara a Terre di frontiera il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Puglia, il professor Piero Rossi. «Il dato aggregato ci dice che attualmente oscilliamo tra il 40 e il 60 per cento delle vaccinazioni della popolazione detenuta. Ma l’immunità di gregge sarà raggiunta solo quando ci si attesterà attorno all’80 per cento delle vaccinazioni effettuate. Ed è questa la ragione per cui, almeno…

Ecco cosa possiamo imparare dalla pandemia Covid-19 in ambito penitenziario

L’ultimo anno è stato, inevitabilmente, marcato dalla pandemia Covid-19 che ha avuto delle pesanti ricadute anche sugli istituti penitenziari. All’interno delle carceri, la propagazione delle malattie infettive avviene molto velocemente in quanto si tratta di luoghi chiusi in cui la promiscuità è molto elevata ed è impossibile mantenere il distanziamento sociale anche in ragione del sovraffollamento del sistema. Un anno fa, infatti, nelle nostre carceri erano presenti oltre 61.000 detenuti a fronte di circa 51.000 posti ufficialmente disponibili per un tasso di affollamento che si avvicinava al 120 per cento. Per evitare l’ingresso e la diffusione del virus all’interno delle…

Carceri Campania. La campagna vaccinale Covid e gli intoppi delle Asl

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Il 50 per cento dei detenuti campani è stato vaccinato. La campagna vaccinale negli istituti penitenziari, dunque, procede nonostante tutto. Nonostante, cioè, la capacità delle singole Asl di riferimento di organizzare e distribuire le dosi su larga scala, nonché di adottare un criterio più lungimirante che punti a raggiungere, nel più breve tempo possibile, l’immunità di gregge nelle carceri. Le linee guida ministeriali, d’altro canto, parlano chiaro. Ma la loro coerente applicazione, tuttavia, ci rivela tutt’altro. L’intervista a Terre di frontiera del professor Samuele Ciambriello, Garante dei diritti dei detenuti della Regione Campania, svela le ipocrisie di fondo di un…

«Il Covid-19 non ha generato disuguaglianze, semmai le ha messe in evidenza»

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Il professor Aldo Morrone, direttore scientifico dell’Istituto San Gallicano di Roma e autore del libro Covid-19 tra mito e realtà. Luci e ombre della pandemia che ha travolto il pianeta – edito da Armando Editore – crede profondamente che la medicina di prossimità si traduca in una valida assistenza socio-sanitaria al prossimo. Chiunque esso sia e in qualunque parte del mondo si trovi. Perché se è vero, come ha più volte dichiarato pubblicamente, che con questo virus dovremo convivere ancora per qualche anno, è altrettanto vero che «dare la priorità alle persone fragili, in ogni luogo e in ogni contesto,…

Carceri Molise, le vaccinazioni Covid-19 vanno spedite nonostante la paura per AstraZeneca

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La campagna vaccinale negli istituti di pena del Molise va avanti. Anzi, salvo rarissime eccezioni, la potremmo definire persino già abbondantemente avviata alla conclusione nella somministrazione delle prime dosi. Un risultato davvero formidabile per cui la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Molise, Leontina Lanciano, si è battuta con le unghie e con i denti. Dottoressa Lanciano, al di là delle dichiarazioni o strumentalizzazioni politiche, va segnalato un dato: l’Italia, a differenza di altri Paesi europei, ha largamente avviato la campagna vaccinale nelle carceri. Certo, ma la necessità di vaccinare i detenuti nelle carceri è…

Carceri Lazio e Umbria, alta adesione alla campagna vaccinale Covid-19

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«Circa il 70 per cento delle persone detenute, calcolate sul totale dei quattordici istituti di pena del Lazio, ha già ricevuto la prima dose del vaccino Moderna. Nella casa circondariale di Terni, invece, nei prossimi giorni si concluderà il primo giro di vaccinazioni. Con dati complessivamente positivi che riguardano l’intera regione.» Quella scattata dal professor Stefano Anastasìa, Garante delle persone private della libertà personale competente per le Regioni Umbria e Lazio, nonché Presidente onorario dell’Associazione Antigone, è un’istantanea su una realtà in continua evoluzione. La campagna vaccinale negli istituti di pena prosegue spedita. Basti pensare che all’istituto “Mammagialla” di Viterbo…

Carceri Calabria, vaccino Covid-19 per oltre il 60% dei detenuti

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Intervista al Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale della Regione Calabria, Agostino Siviglia. «La campagna vaccinale negli istituti penitenziari calabresi è partita a macchia di leopardo. Il 26 marzo scorso è stata avviata a Catanzaro. Il giorno successivo, il 27 marzo, si è passati a Crotone e poi, da lì, via via sono continuate le vaccinazioni in tutti gli altri istituti. Oggi, più del 60 per cento dei detenuti in Calabria ha ricevuto il vaccino. E la soddisfazione, chiaramente, è enorme.» Il Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale della Regione…