Tematica

I danneggiati

Crotone e il miraggio delle bonifiche

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La storia del sito d’interesse nazionale Crotone, Cassano e Cerchiara Calabra è una storia quasi dimenticata. Cinquecento ettari di terra e mille di mare interessati da contaminazioni industriali, tra rifiuti e discariche. Quattromila anni per una bonifica completa. Cominciamo a raccontarla con l’ingegnere chimico Vincenzo Voce, che conosce bene i veleni che si celano nel crotonese. La società Pertusola Sud spa, con sede a Crotone, ha prodotto semilavorati e leghe di zinco fino alla sua dismissione, avventa nel 1999. A partire dal 2001 – con decreto legislativo n.468/2001 del ministero dell’Ambiente – Crotone, Cassano e Cerchiara Calabra, vengono dichiarati Siti…

Avvelenati e beffati. Il giallo di Amantea

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In Calabria c’è un fiume avvelenato. Si chiama Oliva ed è contaminato da scorie e fanghi, anche industriali. Un vero e proprio disastro ambientale, scandito tra responsabilità evidenti, omertà ed assoluzioni. Uno scenario ambientale preoccupante. Ecco cosa ha sottolineato, nel 2011, la prima relazione stilata dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) sul fiume Oliva, in provincia di Cosenza. Nel 2013 il giudizio dell’Ispra è confermato perché la situazione di inquinamento è davvero grave. La relazione in questione ha messo in evidenza la presenza di massicce quantità di idrocarburi, metalli pesanti e numerose sostanze tossiche responsabili di…

C’era una volta Masseria del Carmine

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Quando il 9 febbraio del 2008, nel corso del convegno “Diossine Uomo Taranto”, l’associazione “Taranto Viva” presentava gli effetti della diossina nella città di Taranto, per la prima volta si cominciò a parlare di strage silenziosa. Non di una seconda Seveso, dunque, ma di un avvelenamento subdolo e drammatico negli effetti sulla popolazione tarantina. Un’ipotesi formulata dall’associazione Taranto Viva, costituita da medici e ricercatori del più autorevole laboratorio italiano di ricerche sui microinquinanti dell’epoca: l’Inca di Venezia. I dati, presentati con grande cautela, risultanti dalla ricerca di diossina nel corpo di dieci volontari tarantini, illustravano – con dovizia di particolari…

La moria di ovini e il pecorino al petrolio. La storia di Giuseppe

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Quando l’industria arriva a mille metri di quota tra zootecnia ed agriturismo: dalla strana moria di ovini alla contaminazione degli alimenti, dai mancati controlli all’assenza di risposte. Lo chiamiamo Giuseppe, uno pseudonimo per tutelare un uomo che con la sua famiglia e l’avvocato, combatte contro la prima multinazionale dell’area euro, la Total. Giuseppe allevava vicino il pozzo petrolifero “Tempa Rossa 1”. Alcuni anni fa iniziò ad avere frequenti morie di ovini: necrosi, disturbi nervosi, aborti. Il copione era sempre lo stesso: morte dell’animale, dubbi, preoccupazioni, visite del veterinario dell’Azienda sanitaria di Potenza (Asp). Il ciclo proseguiva senza che Giuseppe avesse…