Tematica

Inchieste

Qualcuno fece presto. E fu la camorra

#40Terremoto1980. Dagli atti della “Commissione parlamentare d’inchiesta sull’attuazione degli interventi per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori della Basilicata e della Campania colpiti dai terremoti del novembre 1980 e del febbraio…

Gela e il verde già sbiadito della raffineria green

//

L’evoluzione dell’economia energetica che coinvolgerebbe il presente e il futuro di Gela, con il progetto della raffineria verde, non va confusa con i danni, irreversibili, subiti da territorio e comunità dal punto di vista ambientale, sociale e della salute. Tutto quello che non va nella riconversione di Eni in Sicilia. «Eni più biodiversità è meglio di Eni». Emilio Giudice sceglie l’ironia per spiegare l’impatto dell’azienda di Stato sui territori. Nel rovesciamento del martellante slogan pubblicitario del Cane a sei zampe c’è la chiave – secondo il direttore della Riserva naturale del Biviere – per comprendere quello che non va nel…

Qualcuno fece presto. E fu la camorra

#40Terremoto1980. Dagli atti della “Commissione parlamentare d’inchiesta sull’attuazione degli interventi per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori della Basilicata e della Campania colpiti dai terremoti del novembre 1980 e del febbraio 1981” e della “Commissione parlamentare antimafia” emerge un quadro, per molti versi ancora sconosciuto, del post terremoto in Irpinia e in Basilicata del 1980: come la camorra, grazie ad una duratura trama di complicità e alleanze con imprenditoria e forze politiche, è riuscita a mettere le mani sulla ricostruzione. La data del 23 novembre 1980 ricorre negli annali, nelle celebrazioni che si trascinano di anno in anno, nella…

Quel lago di acque reflue smaltito sottoterra

/

Texas-Nigeria-Libia d’Italia, Lucania Saudita. Alla Basilicata hanno affibbiato nomi carichi di significati geopolitici legati al petrolio e ai suoi proventi. Una realtà, quella lucana, fatta di gestione criminale, come afferma la Procura, e pozzi fuori controllo. Nel 2011 alcuni economisti, occupandosi di federalismo del petrolio e della politica ambientale in Italia, ricordarono che l’80 per cento della produzione nazionale di petrolio, e il 50 per cento di quella di gas, avviene in Basilicata. Una regione che rappresenta il 3 per cento del territorio nazionale e l’1 per cento della sua popolazione. Secondo l’articolo 117 della Costituzione la regolamentazione dell’energia è…

Metà donne, metà schiave. Le vie della prostituzione sono infinite

/

Una mirror ball e qualche luce a led sono il richiamo. Non si può resistere al canto delle “sirene della notte”. Metà donne e metà schiave, vivono ai margini. Di loro non si parla perché non si deve parlare. Ma esistono. Sono le vittime nigeriane della tratta degli esseri umani. Donne senza volto, senza nome e senza storia. Donne in catene. Per diversi mesi Terre di frontiera ha monitorato mosse e spostamenti di Jennifer, una “Madame” affiliata ai Supreme Vikings Confraternity. Dalla Capitanata al Metapontino, oggi siamo in grado di ricostruire, a partire dai riti e dai metodi d’intimidazione, la…

Ombre cinesi nel paese del sole

Il Memorandum of Understanding firmato a marzo di quest’anno dall’ex esecutivo giallo-verde con la Cina, in occasione della visita del presidente Xi Jinping in Italia, rischia di spianare la strada agli investimenti cinesi, con 7 miliardi di euro e 29 accordi di settore, tra i quali l’energia prodotta dal sole. Infatti, l’accordo firmato a Napoli lo scorso 10 ottobre tra la “milanese” Leukos e la cinese Jetion Solar China vede il Sud e la Basilicata al centro di investimenti nel settore fotovoltaico. In piena crisi climatica le fonti rinnovabili sono al centro di accordi strategici che aprono scenari sul nuovo…

Dai fanghi di depurazione al digestato nel biogas: risorsa o problema per salute?

/

Quanto è realistico pensare al digestato come ad una sostanza utilizzata in piena sicurezza? Ha senso evidenziare la sua natura di concime o quella di sostanza spesso utilizzata senza avere una piena certezza sul livello di inquinamento nei terreni dove viene distribuita? Ecco cosa sta accadendo, anche dal punto di vista normativo, nel nostro Paese. La non condivisibile decisione del primo governo Conte di prevedere all’articolo 41 del “decreto Genova” (legge n.109 del 28 settembre 2018) spropositati limiti di concentrazione degli idrocarburi pesanti (C10-C40) nei fanghi di depurazione, sia civili sia industriali – consentendone lo spandimento su suoli agricoli –…

A chi fa gola l’acqua pubblica del Sud Italia?

/

L’articolo 24 della legge di conversione del “decreto Crescita” sancisce la liquidazione Eipli (Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia) e prevede la costituzione di una nuova società alla quale saranno trasferite le funzioni. Ma dietro lo «sblocca investimenti idrici nel sud» ci sono gruppi economici e partiti interessati ad accaparrarsi la gestione dell’acqua pubblica e le istituzioni. Il caso Basilicata. Nel 2007, sotto il secondo governo di Romano Prodi, per l’Eipli – nato negli anni dell’immediato dopoguerra – è partito il processo di privatizzazione. Una storia travagliata che prosegue nel 2011, con…

Eolico «no limits»

/

Diverse aree del Sud Italia combattono con l'eolico oltre i limiti indicati nei Piani di indirizzo energetico ambientali regionali (Piear).…

Il Tap e la mancata applicazione della direttiva Seveso

/

L’esplosione di un terminale di distribuzione gas lungo il percorso del Trans Austria Gasleitung, avvenuta a Baumgarten an der March, in Austria, ha provocato la reazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che insiste sulla necessità di sottoporre ad istruttoria sui rischi di incidente rilevante il gasdotto Tap, che dall’Azerbaijan arriverà sulle coste pugliesi. L’approdo finale, scelto come unica opzione, è Melendugno, tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri, in provincia di Lecce. Contrari al progetto sono i comitati locali e alcuni comuni limitrofi.…

L’interesse strategico dell’Appennino meridionale

/

Dall’Abruzzo alla Calabria, attraversando Molise, Campania, Basilicata e Puglia. L’Appennino meridionale è storicamente il centro nevralgico della ricerca e coltivazione di idrocarburi nell’Italia del Sud. Una sottile “linea nera” che unisce materialmente territori e interessi energetici. Mentre la nuova Strategia energetica nazionale (Sen), varata dal governo Gentiloni lo scorso 10 novembre, sembrerebbe direzionata almeno sulla carta verso un cambio di passo in chiave green, le risorse – o presunte tali – del centro-sud continuano a far gola alle compagnie petrolifere, consapevoli che il cuore della Sen batte anche al ritmo del prezzo del petrolio al barile. Vi raccontiamo come un…

Vasto, ex-Svoa: operai danneggiati dall’amianto e beffati dallo Stato

/

Inps: “Restituite gli indennizzi ricevuti”. È questa, in sintesi, la richiesta recapitata agli operai della ex Società vastese oli alimentari (Svoa), storica fabbrica di Punta Penna, a Vasto, chiusa nel 1993 dopo il fallimento dell’azienda. Per decenni gli operai hanno lavorato in un fabbricato e con macchinari industriali dove l’amianto era quasi l’unico materiale presente. Il racconto della vicenda giudiziaria e risarcitoria.…

Il cemento sporco di Puglia

/

Lo scorso 8 settembre un’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Taranto, coordinata dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) di Lecce, ha portato al sequestro, con parziale facoltà d’uso, della centrale a carbone Enel di Cerano, della Cementir e dei parchi loppa d’altoforno dell’Ilva di Taranto. Nell’operazione – denominata “Araba Fenice” – 34 persone sono finite nel registro degli indagati. Traffico illecito di rifiuti, attività di gestione rifiuti non autorizzata ed ingiusto profitto: queste le accuse ipotizzate alla base di un sistema che con le ceneri e gli scarti contaminati avrebbe prodotto cemento. “Araba Fenice” non è solo contraffazione e declassificazione…

Questo sito utilizza Cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Privacy Policy