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La post-verità ai tempi del Climate change

Nell’ottobre del 2019 un tribunale di New York ha portato alla sbarra la ExxonMobil – poi assolta – con l’accusa di aver ingannato gli azionisti proponendo una contabilità fasulla, pare con “libri paralleli”, relativa ai rischi di business legati all’effetto serra. Non per disastro ambientale, non per danni irreversibili alla…

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La post-verità ai tempi del Climate change

Nell’ottobre del 2019 un tribunale di New York ha portato alla sbarra la ExxonMobil – poi assolta – con l’accusa di aver ingannato gli azionisti proponendo una contabilità fasulla, pare con “libri paralleli”, relativa ai rischi di business legati all’effetto serra. Non per disastro ambientale, non per danni irreversibili alla natura, non per inquinamento prolungati ai danni dell’umanità, pur essendo a conoscenza degli effetti della CO₂ almeno dal 1977. E la ExxonMobil non sarebbe la sola. Il tema del surriscaldamento climatico non rappresenta una novità. L’idea che l’atmosfera agisca «come le finestre di una casa riscaldata» risale addirittura al 1827,…

La guerra del glifosato

Il 27 novembre scorso il Comitato d’appello dei 28 Stati membri dell’Unione Europea ha rinnovato l’autorizzazione all’utilizzo del glifosato per altri cinque anni. A favore si sono espressi sostanzialmente compatti i Paesi dell’Est Europa. Ma, nella sostanza, a spostare il baricentro degli equilibri è stata la Germania. Lì dove pesa di più la possibile fusione tra il colosso farmaceutico nazionale Bayer e la Monsanto Company. Intanto, va all’Italia, il primato europeo di maggiore fruitore di rimedi chimici bioalteranti per unità di superficie calcolata.…

L’autunno caldo del Ceta

Come una tregua forzata, l’estate è intervenuta a rallentare la corsa del Parlamento italiano alla ratifica del Ceta (Comprehensive economie and trade agreement), il trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea. Un “cessate il fuoco” strappato dalle organizzazioni della società civile con intense pressioni su deputati e senatori. Dopo l’entrata in vigore provvisoria del 21 settembre, il Senato ha rinviato a data da destinarsi la ratifica del trattato. I promotori del Ceta stanno raccogliendo le forze per un nuovo assalto da lanciare entro novembre. L’autunno, infatti, rappresenta l’ultima finestra utile per inserire il trattato Canada-Ue all’ordine del giorno,…

Sulla Puglia l’ombra dei grandi negoziati

La biodiversità vegetale autoctona del grano duro pugliese rischia l’estinzione. L’intera filiera potrebbe crollare sotto il peso di una globalizzazione e deregolamentazione dei mercati internazionali senza etica né regole. La Puglia non è solo la prima esportatrice di grano duro. È anche la prima importatrice. Infatti, da qualche anno, nei porti pugliesi approda oltre il 70 per cento del grano importato in Italia. Destinato, per la stragrande maggioranza, alle aziende molitorie italiane. Un vero e proprio dumping speculativo ad opera delle multinazionali – ad integrazione verticale e orizzontale – della filiera dell’agroalimentare. A danno dei coltivatori pugliesi. Il risultato è che…

L’inverno del libero scambio tra Ttip e Ceta

L’agenda commerciale dell’Unione Europea è appesa a un lo che si chiama CETA. Se il processo di ratifica dell’accordo UE-Canada fallisce, sarà una vittoria storica per la società civile. La ratifica del CETA al Parlamento Europeo, che dovrebbe sancirne anche l’applicazione provvisoria in attesa delle ratifiche nazionali, è in agenda per San Valentino. Così Strasburgo e Bruxelles cercano di saldare la liaison dangereuse con gli interessi dei più grandi gruppi di potere industriale e finanziario al mondo. Un grande accordo di libero scambio con il Canada, che aprirà i rispettivi mercati in tutti i settori dell’economia: dall’agroalimentare ai servizi, dagli…

Un altro figlio del libero scambio

In Italia l’acronimo TTIP comincia ad entrare nel lessico dell’opinione pubblica. Da quando i leaks di Greenpeace e la manifestazione nazionale del 7 maggio a Roma hanno fatto saltare il chiavistello di grandi giornali e televisioni, i contenuti dell’accordo Usa-Ue sono più familiari ai cittadini italiani. Non è così per il CETA, il Comprehensive Economic Trade Agreement, un altro figlio di quella famiglia dei nuovi accordi di libero scambio al centro della strategia commerciale dell’Unione Europea. Il partner in questo trattato gemello del TTIP è il Canada, e la strada per l’approvazione
è già spianata. Il testo consolidato è stato chiuso…

TTIP e Ogm

Negli ultimi venti anni le coltivazioni di OGM sono cresciute di 100 volte a livello globale. Ma per la prima volta dal 1996, nel 2015 la superficie seminata è diminuita. Lo certifica un rapporto dell’International service for the acquisition of agri-biotech applications (Isaaa), nel quale si legge che, l’anno scorso, 179,7 milioni di ettari su tutto il pianeta sono stati coltivati con OGM. Nel 2014 erano 181,5. A livello europeo, il calo è ancora più sensibile, un vero e proprio crollo verticale del 18 per cento anno su anno. La superficie totale dedicata al biotech nell’Unione è di 116.870 ettari,…

Processo al m(u)ostro

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Quella del Muos, il sistema di comunicazioni satellitari militari ad alta frequenza, non è solo una battaglia ambientale, ma anche strategica, militare, di dominio e controllo. Abbiamo ricostruito le principali tappe di una vicenda che da anni sta generando manifestazioni, opposizioni e processi. Niscemi è un comune di 28 mila abitanti della provincia di Caltanissetta, il cui nome fino a qualche anno fa probabilmente non avrebbe detto nulla, o quasi, a chi abita lontano dalla Sicilia. Ed è un peccato. Perché ad un ricco patrimonio urbanistico e storico Niscemi unisce siti archeologici e il SIC “ITA050007”. Una serie di cifre…

Clima di tensione

L’accordo sul clima in seno alla Cop21, firmato il 22 aprile nel corso della Giornata della Terra da 174 Paesi, è una lista di buone intenzioni senza impegni vincolanti sui punti chiave: il taglio delle emissioni, gli aiuti ai Paesi vulnerabili, il rispetto dei diritti umani. I margini per adattarsi a un clima impazzito sono quasi nulli. Ma ci hanno presi in giro? La domanda è quanto mai opportuna, perché fino a qualche mese fa il pericolo del riscaldamento globale sembrava meno minaccioso. Intendiamoci, non che ci trovassimo in una situazione idilliaca, anzi. Ma a livello planetario, le numerose ricerche…

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