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La Bussola

Una riflessione sull’Antropocene e la miseria umana

Negli ultimi anni si è consolidata l’attenzione sulle attività umane e i nefasti effetti su ambiente, clima e territori. La narrazione dell’impatto antropico – sospinta anche dall’attuale crisi climatica senza precedenti – ha assunto spesso toni “romantici” e si è avvalsa di nuove sintesi e neologismi ad effetto per raccontare…

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Una riflessione sull’Antropocene e la miseria umana

Negli ultimi anni si è consolidata l’attenzione sulle attività umane e i nefasti effetti su ambiente, clima e territori. La narrazione dell’impatto antropico – sospinta anche dall’attuale crisi climatica senza precedenti – ha assunto spesso toni “romantici” e si è avvalsa di nuove sintesi e neologismi ad effetto per raccontare la devastazione con la quale l’uomo ha travolto la natura. Uno dei termini più in voga è senza dubbio Antropocene, “l’era dell’uomo”, un efficace connubio di etimologia greca e richiamo alla geocronologia che ha trovato ampio spazio su giornali e riviste e in una buona parte del dibattito pubblico. A…

I partigiani del suolo e le ragioni per difenderlo

Il suolo impiega circa 2.000 anni per formare appena 10 centimetri del suo spessore. Nel 2018 in Italia 51 chilometri quadrati di territorio sono stati interessati da coperture artificiali, un consumo di suolo che vanta una media di 14 ettari al giorno, 2 metri quadrati al secondo in un solo anno. Il suolo è uno dei più efficaci regolatori dell’emissione e dell’assorbimento di gas serra: le sole aree umide del pianeta trattengono circa il 20 per cento (850 miliardi di tonnellate) di tutto il carbonio terrestre stoccato nel suolo, ossia una quantità pari a quella contenuta in atmosfera e sotto…

Valutazione d’impatto ambientale: Commissione europea avvia procedura di infrazione

La Commissione europea, con lettera di costituzione in mora n.2019/2308, ha affermato la «non conformità della legislazione italiana con la direttiva 2014/52/UE che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e private», invitando l’Italia al corretto adeguamento della propria normativa interna in materia. Come si ricorderà, la direttiva n.2014/52/UE ha integrato e modificato la direttiva n.2011/92/UE sulla Valutazione di impatto ambientale (Via). Nonostante reiterate e argomentate osservazioni inviate a Governo, Camera dei deputati e Senato da parte di associazioni e comitati ambientalisti, purtroppo il decreto legislativo n.104 del 16 giugno 2017 venne emanato con…

Sardegna, ecco il nuovo (quasi completo) inventario regionale delle terre civiche

Dopo molti anni di lavoro, azioni legali e sensibilizzazione condotte dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, sta giungendo a positiva conclusione l’operazione di accertamento dei demani civici presenti nel territorio isolano da parte dell’Agenzia Argea Sardegna, delegata in materia dalla Regione autonoma della Sardegna. Il 92 per cento dei comuni sardi ha terreni ad uso civico. È nuovamente consultabile l’Inventario regionale delle Terre civiche, il documento fondamentale, di natura ricognitiva, per la conoscibilità dei terreni appartenenti ai demani civici in Sardegna. Secondo quanto oggetto di provvedimenti di accertamento da parte dell’Agenzia Argea Sardegna, risultano terreni a uso civico in 339 comuni…

Un anno dalla frana di Pomarico. La lettera di Margherita: «Sono ancora una sfollata?»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Margherita, una studentessa ventitreenne di Pomarico, un piccolo paese in provincia di Matera, in Basilicata che – il 29 gennaio 2019 – è stato sconvolto da una frana che ha avuto effetti disastrosi su una parte del centro storico, compresa la quotidianità e la vita della famiglia di Margherita. «Ogni giorno ti svegli in un letto che non è il tuo, fai colazione senza poter ammirare lo splendido paesaggio che vedevi dalla tua finestra. Ogni giorno cercare quello che ti serve in una casa che non è la tua, è una sfida emotiva:…

Terremoto nel Centro-Italia: tre anni dopo l’incertezza è una condanna

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Siamo al terzo anno dopo il terremoto nel Centro-Italia che, ad agosto 2016, ha polverizzato l’area appenninica a cavallo tra le Marche, l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria. Niente è immobile, benché tutto sia incerto. La verità è che nessuno sa bene cosa fare. Niente è immobile perché comunque due-terzi delle macerie sono state portate via, gli edifici ancora in piedi sono stati puntellati, c’è un sacco di gente negli uffici e nei cantieri che si dà molto da fare. È abbastanza? Sicuramente no. Che dopo tre anni dal tremendo sisma che ha colpito il Centro-Italia, ci si rallegri perché buona…

L’immigrazione e la legislazione “protettiva”

“Agli occhi dello Stato il migrante costituisce un’anomalia intollerabile, un’anomalia nello spazio interno e in quello internazionale, una sfida alla sua sovranità”.[1] Parlare della legislazione in tema di immigrazione mantenendo una corretta prospettiva è divenuto sempre più complicato. Accade, infatti, troppo spesso di sovrapporre considerazioni tecniche a giudizi politici, ma tutto questo è abbastanza naturale vista l’attualità del dibattito politico sul tema. Diventa allora quasi inevitabile far coincidere i piani della discussione legando l’analisi della legislazione italiana in materia agli sviluppi di cronaca e alle evoluzioni fattuali. Dopo questa doverosa premessa, possiamo dire subito che la legislazione italiana in materia…

La schiavitù moderna nell’era dell’economia caporale

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I nuovi fenomeni migratori hanno riportato nel cuore della contemporaneità alcune forme di sfruttamento della persona che si pensava derubricate agli annali della storia. Il caporalato è tra queste. E genera “uomini-fantasmi”, sgraditi eppure necessari all’economia. C’è un patto non scritto tra le istituzioni e il mercato: vita umana e dignità del lavoro sono state offerte come merce di scambio per la garanzia dell’equilibrio economico. «Ma ciò̀ che accade oggi non viene dal nulla, viene da lontano. Dalle ferite non sanate del Sud contadino.[…] È un’onda lunga che riaffiora. E poiché́, in un modo o nell’altro, dalle campagne veniamo tutti,…

Puglia, caporalato e xenofobia sono all’ordine del giorno

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Il 21 ottobre scorso, presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia, i Medici per i Diritti Umani (Medu) hanno presentato il nuovo rapporto 2019 sulle condizioni di grave sfruttamento dei braccianti che vivono e lavorano nelle campagne della Capitanata. Lì dove il caporalato, nonostante la piena applicazione della legge n.199/2016, regna ancora incontrastato. Specie grazie alla criminalità organizzata che controlla e gestisce ogni livello della “filiera dello sfruttamento”. Sono circa 7 mila i braccianti migranti – stanziali e stagionali – che, ogni estate, vengono sfruttati nei campi della Capitanata per la raccolta del pomodoro. Il team di Medu – in collaborazione…

L’acqua e noi. La qualità

Dalla depurazione al riuso, dai trattamenti primari a quelli secondari e terziari: l’uso che facciamo dell’acqua è un circolo virtuoso o vizioso? Il nostro approfondimento, a puntate, parte dalla qualità. Sulla qualità delle acque per i vari impieghi vale la pena di spendere un poco di inchiostro, anche perché mediamente non si ha idea di quali siano i processi che portano ai nostri rubinetti acqua buona, e che cosa le accade quando la scarichiamo dal lavandino e dal water. E iniziamo da questo, visto che è proprio la parte su cui, come cittadini, incidiamo di più. Infatti la consapevolezza ecologica…

Una Puglia sostenibile e resiliente

Il piano di sviluppo della sostenibilità e della resilienza per un’intera regione potrebbe attingere alle più avanzate consapevolezze disponibili sulle dinamiche ambientali e climatiche in corso a livello globale e locale, ipotizzando direttrici di cambiamento coerenti col quadro che ne emerge. Oggi non basta più pensare solo alla sostenibilità di città e territorio; bisogna fronteggiare anche i cambiamenti climatici e microclimatici, con gli eventi meteorologici estremi che ne derivano. Le trasformazioni necessarie devono puntare a rendere le comunità capaci di reggere e adattarsi a questi impatti, essere resiliente. Ci vorrà tempo, ma l’importante è che le scelte che si faranno…

Dai fanghi di depurazione al digestato nel biogas: risorsa o problema per salute?

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Quanto è realistico pensare al digestato come ad una sostanza utilizzata in piena sicurezza? Ha senso evidenziare la sua natura di concime o quella di sostanza spesso utilizzata senza avere una piena certezza sul livello di inquinamento nei terreni dove viene distribuita? Ecco cosa sta accadendo, anche dal punto di vista normativo, nel nostro Paese. La non condivisibile decisione del primo governo Conte di prevedere all’articolo 41 del “decreto Genova” (legge n.109 del 28 settembre 2018) spropositati limiti di concentrazione degli idrocarburi pesanti (C10-C40) nei fanghi di depurazione, sia civili sia industriali – consentendone lo spandimento su suoli agricoli –…

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