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Il Consiglio di Stato blocca pozzi Eni in Basilicata

Il 18 dicembre, il Consiglio di Stato, ribaltando due sentenze del Tribunale amministrativo regionale favorevole ai progetti petroliferi di Eni in Basilicata, blocca due pozzi situati in aree di interesse paesaggistico, Sic e Zps del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Ora la parola passa alla Regione. Il Consiglio di…

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Il Parco che non c’è. Atto secondo

Che cos’è un Parco? Prima di raccontare cosa sia successo nei trent’anni di storia del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese bisogna fare un passo indietro e cercare di comprendere cosa…

Il Consiglio di Stato blocca pozzi Eni in Basilicata

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Il 18 dicembre, il Consiglio di Stato, ribaltando due sentenze del Tribunale amministrativo regionale favorevole ai progetti petroliferi di Eni in Basilicata, blocca due pozzi situati in aree di interesse paesaggistico, Sic e Zps del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Ora la parola passa alla Regione. Il Consiglio di Stato, con propria sentenza del 18 dicembre 2019 ha sancito il parere contrario della Soprintendenza per i beni ambientali e paesaggistici che per due volte aveva espresso diniego al progetto “Sviluppo Caldarosa” di Eni in Basilicata e ai due connessi pozzi petroliferi – “Caldarosa 2” e “Caldarosa 3” – ricadenti…

Il Parco che non c’è. Atto secondo

Che cos’è un Parco? Prima di raccontare cosa sia successo nei trent’anni di storia del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese bisogna fare un passo indietro e cercare di comprendere cosa sia davvero un parco nazionale nella sostanza. Spesso le premesse sono importanti. Nel nostro caso questa premessa è fondamentale, perché affrontiamo la questione da un punto di vista sociologico e di analisi delle politiche pubbliche ambientali. Questa premessa costituirà una chiave ermeneutica e interpretativa per la lettura e la comprensione dei fatti di cronaca che si sono succeduti in questi anni. In “Uomini e parchi”, testo fondamentale per…

Il Parco che non c’è. Atto primo

Questa è la storia di un parco nazionale, oggi commissariato, nato in ritardo e già morto tra le pastoie burocratiche di uno Stato latente, una classe politica corrotta e gli interessi economici delle compagnie petrolifere. È una storia che proveremo a raccontare, in più fasi, seguendo i passaggi che hanno caratterizzato quasi un trentennio di incomprensioni, omissis, negligenze, ritardi e che hanno fatto slittare la reale costituzione del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Dalla sua istituzione con la Legge Quadro sulle Aree protette (la n.394/91, articolo 34 “Istituzione di parchi ed aree di reperimento”, comma 2), alla Legge…

Il “patto di legno”

Il Parco nazionale del Pollino ha ricevuto da Enel 1,75 milioni di euro di royalties per effetto della firma del secondo atto di un accordo datato 2014.…

Lobby e royalty “una tantum” nei parchi 

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Il 20 giugno 2017 la Camera dei deputati ha approvato con 249 voti a favore, 115 contrari e 32 astenuti la cosiddetta legge di riforma dei parchi che ora torna al Senato per il varo definitivo. Contro l’approvazione della legge hanno votato: Sinistra italiana, Movimento democratico e progressista, Movimento 5 Stelle, Lega e Conservatori e Riformisti. Forza Italia si è astenuta. Un disegno di legge – il numero 4144 – scaturito in Senato da uno schieramento politico trasversale fortemente eterogeneo, rappresentato da senatori privi di vincoli forti di appartenenza al proprio gruppo parlamentare. E, aggiungiamo, privi di competenze in materia…

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