Tematica

Racconti fossili

Quello che Eni (non) dice agli azionisti sulla Sicilia

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Avrebbe potuto tenere l’assemblea dal vivo, mantenendo le misure di sicurezza. Avrebbe potuto trasmettere l’assemblea in streaming, come fanno da mesi associazioni e comitati. Invece Eni ha scelto di svolgere l’assemblea degli azionisti, tenutasi lo scorso 13 maggio, a porte chiuse. Col decreto Cura Italia il governo nazionale aveva dato possibilità alle aziende partecipate di scegliere la più opportuna forma di riunione. L’Eni, non l’unico in realtà, ha scelto invece di soffocare il dibattito ai tempi del Covid-19. A distanza di qualche giorno gli ultimi documenti ufficiali di Eni sono le domande (e le relative controrisposte) che gli azionisti hanno…

Gela e il verde già sbiadito della raffineria green

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L’evoluzione dell’economia energetica che coinvolgerebbe il presente e il futuro di Gela, con il progetto della raffineria verde, non va confusa con i danni, irreversibili, subiti da territorio e comunità dal punto di vista ambientale, sociale e della salute. Tutto quello che non va nella riconversione di Eni in Sicilia. «Eni più biodiversità è meglio di Eni». Emilio Giudice sceglie l’ironia per spiegare l’impatto dell’azienda di Stato sui territori. Nel rovesciamento del martellante slogan pubblicitario del Cane a sei zampe c’è la chiave – secondo il direttore della Riserva naturale del Biviere – per comprendere quello che non va nel…

Raffineria di Milazzo, prioritaria è la riduzione dell’inquinamento

I cittadini e le associazioni della valle del Mela chiedono alla Regione Sicilia di adottare al più presto il Piano della qualità dell’aria, approvato nel 2018. Da decenni i cittadini della valle del Mela sono costretti a subire sulla propria pelle gli effetti nefasti di un’industria pesante non adeguatamente normata. I dati sanitari sono spesso allarmanti, come ad esempio l’eccesso di malformazioni congenite più grave d’Italia (+80 per cento) riscontrato nel recente rapporto Sentieri. Non va senz’altro meglio nelle altre aree inquinate della Sicilia. Nel 2018 la Regione ha finalmente approvato il Piano di qualità dell’aria, che in un arco…

Ennesimo incidente alla raffineria Saras di Sarroch

La perdita in mare di centinaia di litri di paraffina avvenuta fra il 27 e il 28 dicembre 2019, durante le operazioni di carico presso la raffineria Saras di Sarroch (Cagliari) costituisce l’ennesimo incidente che ha causato danni ambientali e alla salute nel corso dei decenni in cui opera l’azienda nel Golfo di Cagliari. A Sarroch, nel 2012 (ultimi dati disponibili), gli impianti della raffineria Saras spa hanno emesso 5.930.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) nell’aria, insieme a 8,19 tonnellate di benzene, 3.790 tonnellate di anidride solforosa (SO2) e 2.430 tonnellate di diossido di azoto (NO2). Sono stati sversati in…

Il Consiglio di Stato blocca pozzi Eni in Basilicata

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Il 18 dicembre, il Consiglio di Stato, ribaltando due sentenze del Tribunale amministrativo regionale favorevole ai progetti petroliferi di Eni in Basilicata, blocca due pozzi situati in aree di interesse paesaggistico, Sic e Zps del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Ora la parola passa alla Regione. Il Consiglio di Stato, con propria sentenza del 18 dicembre 2019 ha sancito il parere contrario della Soprintendenza per i beni ambientali e paesaggistici che per due volte aveva espresso diniego al progetto “Sviluppo Caldarosa” di Eni in Basilicata e ai due connessi pozzi petroliferi – “Caldarosa 2” e “Caldarosa 3” – ricadenti…

In Basilicata lo scenario Tempa Rossa è inquietante

Il progetto petrolifero di Total, Shell e Mitsui è partito ufficialmente. Tra trattative segrete e concertazioni su compensazioni e ipotesi di reinvestimento delle royalties, la tutela dell’ambiente non è mai stata una priorità nello scenario Tempa Rossa. Lo dimostrano gli incartamenti e le autorizzazioni regionali che “congelano” molte prescrizioni, avallano monitoraggi senza “punto zero” e non risolvono i dubbi su reflui, fanghi e rifiuti. Intanto, dopo la Regione, anche il ministero dello Sviluppo economico presieduto da Stefano Patuanelli dei Cinquestelle, dà il via libera. A Corleto Perticara, in provincia di Potenza, nella valle del Sauro, sorge a più di mille…

Trivelle in Sicilia, nessuna sospensione di istanze e permessi

La norma sul Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai) e sulla sospensione delle istanze e dei permessi di ricerca di gas e petrolio su terra ferma non si applica alla Sicilia. «Per quanto concerne il vostro riferimento al disposto dell’articolo 11/ter della legge n.12/2019, si specifica che non vi è accenno ad una estensione di tale norma alle regioni a statuto speciale», riferisce Silvia Grandi, dirigente del ministero dello Sviluppo economico in risposta ad una richiesta del Coordinamento nazionale No Triv. Secondo l’interpretazione data dal ministero dello Sviluppo economico dell’articolo 11/ter della legge n.12/2019, in Sicilia…

Quel lago di acque reflue smaltito sottoterra

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Texas-Nigeria-Libia d’Italia, Lucania Saudita. Alla Basilicata hanno affibbiato nomi carichi di significati geopolitici legati al petrolio e ai suoi proventi. Una realtà, quella lucana, fatta di gestione criminale, come afferma la Procura, e pozzi fuori controllo. Nel 2011 alcuni economisti, occupandosi di federalismo del petrolio e della politica ambientale in Italia, ricordarono che l’80 per cento della produzione nazionale di petrolio, e il 50 per cento di quella di gas, avviene in Basilicata. Una regione che rappresenta il 3 per cento del territorio nazionale e l’1 per cento della sua popolazione. Secondo l’articolo 117 della Costituzione la regolamentazione dell’energia è…

Tempa Rossa: mentre l’accordo del tubo approda a Taranto, in Basilicata solo punti oscuri

Firmato un accordo che destina 6 milioni di euro a Comune e Provincia e che dà il via al trasferimento del petrolio lucano di Tempa Rossa in Puglia. La Società Oleodotti Meridionali spa dovrà garantire contemporaneamente il trasporto del greggio delle due concessioni: Val d’Agri (Eni Shell) in regime di “prorogatio” e Gorgoglione (Total, Shell e Mitsuj). Intanto in Basilicata fervono i preparativi tra totale incertezza e sviluppi non chiari. Il 29 ottobre 2019 Comune e Provincia di Taranto hanno firmato, presso la sede di Confindustria, l’accordo per le compensazioni ambientali, pari a 6 milioni di euro, relative al progetto…

Oltre la scadenza della concessione Eni in Basilicata

Scaduta il 26 ottobre scorso, la questione che riguarda la concessione di coltivazione idrocarburi Val d’Agri potrebbe approdare ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente. L’Ufficio minerario nazionale (Unmig) secondo alcuni osservatori – sarebbe in procinto di applicare una proroga tecnica per la concessione Eni in Basilicata, in attesa di approvare la Variazione del programma dei lavori presentata dalle compagnie petrolifere. Piano che in pochi conoscono, sul quale pesa la bocciatura dell’ex giunta regionale. La “melina” petrolifera estiva sui tavoli della Regione Basilicata potrebbe aver consentito di perdere tempo, spostando la trattativa sui tavoli romani dei ministeri dello Sviluppo economico…

Imu su trivelle in mare, No Triv: «Tanto rumore per nulla»

L’Imu sulle trivelle in mare, inserita nella bozza di decreto Fiscale presentato dal Governo varrebbe 6 milioni di euro l’anno, di cui 4,3 andrebbero allo Stato. Secondo l’Anci, invece, la tassa sulle piattaforme off-shore varrebbe almeno 300 milioni di euro. Le trivelle in mare presenti entro il limite delle 12 miglia marine dalle linee di costa sono circa 100 (93 per l’esattezza, secondo il ministero dello Sviluppo economico): da ciascuna di esse Stato e Comuni trarrebbero dunque un gettito annuo mediamente di circa 64.500 euro. Otto milioni di euro (1,3 milioni di euro/anno) è invece la somma che Eni ha…

Valle del Mela maglia nera per inquinamento idrocarburi

Da poche settimane è stata pubblicata la relazione annuale Arpa 2018 che fa il punto della situazione sui dati registrati dalle centraline Arpa della Sicilia: per il secondo anno consecutivo sono stati registrati dati allarmanti riguardo agli idrocarburi non metanici, sostanze emesse in modo caratteristico da raffinerie e petrolchimici. Già l’anno scorso la relazione annuale Arpa 2017 evidenziava un dato abnorme per gli idrocarburi non metanici: nella valle del Mela (in particolare nella centralina di contrada Gabbia) si registrava una concentrazione media annua di 218 microgrammi/metro cubo, la più elevata di tutta la Sicilia. La relazione 2018 non solo conferma…

Petrolio in Basilicata: trattative politiche e nuovo Memorandum segreto

La Concessione di coltivazione idrocarburi “Val d’Agri”, necessaria per continuare ad estrarre petrolio in Basilicata scade il 26 ottobre 2019 ma Eni e Shell già da due anni hanno fatto richiesta di rinnovo. L’area ha un’estensione di 660,15 chilometri quadrati, include 19 Comuni e si ritrova al centro di una nuova contrattazione tra il Governo centrale e quello regionale. Eni (e Shell) estrae attualmente più di 80 mila barili al giorno sui 104 mila autorizzati nel 1998. Uno studio della compagnia petrolifera descrive il giacimento come il più grande d’Europa in terraferma, con 24 pozzi attivi su 39, tutti potenzialmente…

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