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Territori

Salvataggio ex-Ilva, Comune e Regione dicano da che parte stanno

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Nonostante regni il silenzio sulla questione dell’ex Ilva, in realtà sono ore frenetiche per il governo Conte per cercare di trovare una quadra nel segno della continuità produttiva. Mentre a Taranto si cerca di edulcorare l’ennesima amara pillola con i progetti del Cantiere Taranto la partita, prima ancora che a Roma, si gioca a Bruxelles. La chiave di tutto sono i fondi del nuovo Just Transition Fund per cui l’Italia sta facendo enormi pressioni. Si sta cercando di dirottare ben tre miliardi di euro sull’ennesimo salvataggio del siderurgico con la scusa che serviranno per la riconversione sostenibile della fabbrica. Soldi…

Vajont 1963-2020, il fardello del ricordo dopo 57 anni

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«Inizia l’ultimo giorno. Il 9 ottobre è una stupenda giornata di sole. Di questa stagione la montagna è splendida, rifulge di caldi colori autunnali. La gente di Casso va e viene ancora dal Toc, portando via dalle case e dagli stavoli più cose possibili. Ma altra gente non vuole abbandonare le case e i beni, malgrado l’avviso fatto affiggere dal Comune, pressato dalle richieste provenienti dal cantiere (Viene la sera) e la gente, adesso, è tutta nei bar a vedere la televisione. Sono ancora pochissimi i televisori privati e in Eurovisione c’è la partita di calcio Real Madrid-Rangers di Glasgow.…

Il terremoto in Irpinia e il «collasso del quotidiano»

Nelle aree post-sismiche numerose sono le connessioni e storie che raccontano come il temporaneo, lentamente, è divenuto permanente. Il terremoto in Irpinia, in questo contesto, rappresenta un esempio drammatico di come le tracce della ricostruzione, ancora ben impresse sul territorio, ci ricordano che tutto si è fermato. Sul finire degli anni Ottanta capitava di accompagnare mia madre abbascio i prefabbricati, dove si trovavano le casette emergenziali – i prefabbricati, appunto – che ospitavano delle famiglie assistite dopo il terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia. In uno di questi prefabbricati gialli o marrone, attaccati l’uno all’altro, pressoché uguali nella metratura…

Per una storia sociale del terremoto

«Uno degli aspetti più affascinanti della storia orale è che ci si trova spesso di fronte ad interpretazioni degli eventi e della storia dissonanti rispetto alle versioni ufficiali o ai luoghi comuni.» Nel libro La memoria culturale – divenuto un vero e proprio “classico” nell’ambito dei memory studies – Jan Assmann ha parlato di memoria comunicativa riferendosi al “passato prossimo”, ossia i ricordi che le persone viventi condividono con i propri contemporanei. Si tratta della memoria legata all’esperienza diretta, che nasce, cresce e passa insieme ai suoi detentori e che, per questa ragione, abbraccia un arco temporale che non può…

La lezione del volontariato dall’Irpinia del 1980 al Covid-19

Quest’anno, in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto che il 23 novembre 1980 colpì Campania e Basilicata, a riemergere non saranno solo i ricordi di chi visse il momento della scossa, delle persone scomparse e del ritardo dei soccorsi, ma il contributo dei volontari che dopo il sisma arrivarono nelle zone terremotate. Quando il valore della solidarietà nelle emergenze è tesoro inestimabile. Una collega che insegna come me in un istituto tecnico di Arezzo mi ha raccontato che, durante il lockdown, un suo studente è andato in giro con la Croce Rossa a consegnare la spesa o i farmaci a…

Coronavirus in Basilicata, tutelare la salute dei migranti

Libera, Anpi e Uds scrivono ai prefetti di Potenza e Matera, al presidente della Giunta regionale e all’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata. Le condizioni dei lavoratori stranieri impiegati in agricoltura, nella Regione Basilicata, in particolare nel Vulture-Alto Bradano e nel Metapontino, sono molto spesso gravissime. I luoghi in cui sono costretti a vivere sono insalubri e indecenti. Il rischio che il Covid-19 arrivi in quegli aggregati, tramutandoli in focolai della pandemia, è motivo di fondata apprensione. Per questo, Libera – Associazione nomi e numeri contro le mafie, l’ANPI e l’UDS, chiedono tutele reali. Non si deve lasciare indietro nessuno, meno…

Assalto al territorio per la realizzazione di mega impianti fotovoltaici

Ed una maestosa stazione elettrica: il caso dell’Agrienergy in agro di Spinazzola e Minervino. L’aspra vicenda del fotovoltaico in area agricola ha sempre sollevato svariate critiche sin dall’emanazione del decreto legislativo n.387/2003 (Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità) che prevedeva all’articolo 12, comma 4, la possibilità di ricorrere a pretestuose procedure espropriative anche per quelle superfici agricole che sarebbero state occupate da dissennate distese di pannelli fotovoltaici anche ricorrendo alla suggestiva tecnologia dell’inseguimento solare. A più riprese si è cercato di segnalare l’abuso che veniva commesso tramite una…

La denuncia delle Mamme da Nord a Sud: «Inorridite dalla presenza di Eni nelle scuole»

La rete nazionale di madri attiviste impegnate nella difesa del territorio, dell’ambiente e della salute ha inviato una lettera aperta al ministero dell’Istruzione e a tutti i dirigenti scolastici, dopo l’accordo tra l’associazione nazionale Presidi ed Eni che prevede una serie di incontri nelle scuole per formare il personale docente su cambiamenti climatici, efficienza energetica, rifiuti e bonifiche. Sulla vicenda si sono già espressi, nei giorni scorsi, associazioni come Legambiente, Greenpeace e Kyoto Club definendo l’accordo «paradossale». Ma la rete Mamme da Nord a Sud rilancia i loro appelli con fermezza. «Noi mamme che da Nord a Sud viviamo in…

Taranto tra le speranze di Conte e il piano chiusura di ArcelorMittal

È di queste ore un comunicato Fiom-Cgil con il quale si notifica l’incontro tenutosi oggi (14 novembre 2019, ndr) con l’amministratore delegato di ArcelorMittal, Lucia Morselli, che ha prospettato alle sigle sindacali il piano di chiusura della fabbrica. Il piano di ArcelorMittal per chiudere l’ex Ilva ed abbandonare Taranto c’è e sarebbe in stato avanzato. Sarà inoltrato alle istituzioni locali e regionali, alle autorità competenti e al ministero dell’Ambiente che dovrà validarlo entro sessanta giorni. Le prime a chiudere saranno le aree a caldo: Altoforno 2, entro il 13 dicembre; Altoforno 4, entro fine dicembre; Altoforno 1 entro la fine…

Terremoto nel Centro-Italia: tre anni dopo l’incertezza è una condanna

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Siamo al terzo anno dopo il terremoto nel Centro-Italia che, ad agosto 2016, ha polverizzato l’area appenninica a cavallo tra le Marche, l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria. Niente è immobile, benché tutto sia incerto. La verità è che nessuno sa bene cosa fare. Niente è immobile perché comunque due-terzi delle macerie sono state portate via, gli edifici ancora in piedi sono stati puntellati, c’è un sacco di gente negli uffici e nei cantieri che si dà molto da fare. È abbastanza? Sicuramente no. Che dopo tre anni dal tremendo sisma che ha colpito il Centro-Italia, ci si rallegri perché buona…

Ex Ilva, ArcelorMittal abbandona Taranto. Il premier Conte: «Non ho la soluzione in tasca»

Sciopero di 24 ore per gli operai dello stabilimento ma il lavoro non si ferma. Ad accogliere il presidente del Consiglio anche cittadini e associazioni. Il 4 novembre ArcelorMittal ha notificato le dismissioni ai Commissari ex Ilva. E d’urgenza si è azionata la macchina istituzionale per scongiurare la paralisi economica e sociale, non solo della città di Taranto, ma dell’intero Paese. Da qui l’arrivo a sorpresa, nella giornata di venerdì 8 novembre, del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai cancelli della portineria D, dell’ex Ilva, per partecipare al Consiglio di fabbrica permanente indetto dai sindacati insieme allo sciopero di 24…

Uscire dall’emergenza per superare le diversità

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In piena estate, in un contesto come narcotizzato nella coscienza critica, lo sgombero della baraccopoli La Felandina ha smosso le coscienze di chi era già sensibile alle vicende umane dei lavoratori migranti. Ma la maggior parte della cittadinanza è rimasta e resta ferma a guardare, come paralizzata da un clima d’insicurezza indotto. La Caritas diocesana di Bernalda e Metaponto è sempre stata vicina alle persone che ne avevano bisogno fornendo un aiuto di carattere prevalentemente assistenziale. Ma da qualche anno a questa parte, è inutile nasconderlo, ci occupiamo soprattutto di immigrati. Perché l’emergenzialità delle loro condizioni di vita li rende…

A chi fa gola l’acqua pubblica del Sud Italia?

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L’articolo 24 della legge di conversione del “decreto Crescita” sancisce la liquidazione Eipli (Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia) e prevede la costituzione di una nuova società alla quale saranno trasferite le funzioni. Ma dietro lo «sblocca investimenti idrici nel sud» ci sono gruppi economici e partiti interessati ad accaparrarsi la gestione dell’acqua pubblica e le istituzioni. Il caso Basilicata. Nel 2007, sotto il secondo governo di Romano Prodi, per l’Eipli – nato negli anni dell’immediato dopoguerra – è partito il processo di privatizzazione. Una storia travagliata che prosegue nel 2011, con…

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