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Territori

La Regione Basilicata contro i grandi impianti fotovoltaici: realtà o illusione?

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Un notevole polverone si è creato sulla proposta di legge della Regione Basilicata indirizzata a limitare la dimensione degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile – in particolare fotovoltaica – a 3 MW di capacità installabile, per singolo impianto, eventualmente incrementabile a 3.6 MW. Nello specifico si tratta di una proposta che vorrebbe modificare la legge regionale n.1 del 19 gennaio 2010, recante Norme in materia di energia e piano di indirizzo energetico ambientale regionale e la legge regionale n.8 del 26 aprile 2012, relativa a Disposizioni in materia di produzione di energia elettrica da fonti…

Scorie in Basilicata, «dire di no al deposito è atto dovuto, indispensabile ed urgente»

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La pubblicazione della Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, da parte della Sogin spa, propedeutica alla individuazione del sito per la realizzazione del deposito unico nazionale dei rifiuti radioattivi, e relative opere connesse ed annesse, ha suscitato grande perplessità in tutte le regioni coinvolte, in primis in Puglia e Basilicata. Dalla lettura della Cnapi si nota, in modo ridondante, il Comune di Genzano di Lucania inserito in sei aree potenzialmente idonee. Alle aree ricadenti in agro di Genzano è stata attribuita la «Classe C» che non dovrebbe rassicurare fino a quando, nell’aggiornamento definitivo della Cnapi, tali aree non…

Transizione energetica: occorre un tavolo di concertazione nazionale per pianificare gli impianti

Associazioni e comitati chiedono al Governo confronto su rinnovabili, perché «le politiche ampiamente deregolamentate poste in essere in questi anni hanno determinato un forte impatto negativo sul territorio nazionale». Le associazioni Altura, Amici della Terra, Assotuscania, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato per la bellezza, Enpa, Italia Nostra, Lipu, Marevivo, Mountain Wilderness, Movimento Azzurro, Pro Natura e Wilderness Italia hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte e ai ministri dell’Ambiente, Sergio Costa, dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, chiedendo che gli obiettivi che il Green Deal europeo si prefigge…

Ilva, il tirannosauro in agonia

Per l’Ilva di Taranto è ancora credibile proporre il cambiamento green da sempre promesso? Il rischio è lo spreco di soldi europei senza una logica ed una prospettiva di sostenibilità economica. L’attuale situazione dell’Ilva di Taranto è talmente confusa che non si sa neppure come chiamare questo complesso siderurgico: Ilva, ex-Ilva o ArcelorMittal? Oggi lo stabilimento di Taranto, a differenza di quello di Genova, produce con l’area a caldo e l’area a freddo. L’impianto ligure produce solo con ’area a freddo, perché Genova non vuole più l’inquinamento dell’area a caldo. ArcelorMittal è in affitto e utilizza gli impianti Ilva, che…

Eolico in Basilicata, basta ipocrisie sul piano paesaggistico

Associazioni e sindaci alla Regione: «Subito l’individuazione delle aree non idonee ad ospitare impianti eolici». È sotto gli occhi di tutti lo sfregio eolico in Basilicata – e fotovoltaico – perpetrato su vastissima scala, grazie a quindici anni di disinteresse e complicità della politica. Tuttavia è bastato un atto di avanzamento nell’istruttoria del futuro Piano paesaggistico lucano – con cui si validava l’istruttoria dell’area di interesse archeologico Ager Venusinus, estesa sulla Basilicata nord orientale – per scatenare senza pudore reazioni ostili, scomposte e prive di contenuti. Eppure, i valori identificati dagli esperti del Comitato tecnico e alla base di questo…

Salvataggio ex-Ilva, Comune e Regione dicano da che parte stanno

Nonostante regni il silenzio sulla questione dell’ex Ilva, in realtà sono ore frenetiche per il governo Conte per cercare di trovare una quadra nel segno della continuità produttiva. Mentre a Taranto si cerca di edulcorare l’ennesima amara pillola con i progetti del Cantiere Taranto la partita, prima ancora che a Roma, si gioca a Bruxelles. La chiave di tutto sono i fondi del nuovo Just Transition Fund per cui l’Italia sta facendo enormi pressioni. Si sta cercando di dirottare ben tre miliardi di euro sull’ennesimo salvataggio del siderurgico con la scusa che serviranno per la riconversione sostenibile della fabbrica. Soldi…

Vajont 1963-2020, il fardello del ricordo dopo 57 anni

«Inizia l’ultimo giorno. Il 9 ottobre è una stupenda giornata di sole. Di questa stagione la montagna è splendida, rifulge di caldi colori autunnali. La gente di Casso va e viene ancora dal Toc, portando via dalle case e dagli stavoli più cose possibili. Ma altra gente non vuole abbandonare le case e i beni, malgrado l’avviso fatto affiggere dal Comune, pressato dalle richieste provenienti dal cantiere (Viene la sera) e la gente, adesso, è tutta nei bar a vedere la televisione. Sono ancora pochissimi i televisori privati e in Eurovisione c’è la partita di calcio Real Madrid-Rangers di Glasgow.…

Il terremoto in Irpinia e il «collasso del quotidiano»

Nelle aree post-sismiche numerose sono le connessioni e storie che raccontano come il temporaneo, lentamente, è divenuto permanente. Il terremoto in Irpinia, in questo contesto, rappresenta un esempio drammatico di come le tracce della ricostruzione, ancora ben impresse sul territorio, ci ricordano che tutto si è fermato. Sul finire degli anni Ottanta capitava di accompagnare mia madre abbascio i prefabbricati, dove si trovavano le casette emergenziali – i prefabbricati, appunto – che ospitavano delle famiglie assistite dopo il terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia. In uno di questi prefabbricati gialli o marrone, attaccati l’uno all’altro, pressoché uguali nella metratura…

Per una storia sociale del terremoto

«Uno degli aspetti più affascinanti della storia orale è che ci si trova spesso di fronte ad interpretazioni degli eventi e della storia dissonanti rispetto alle versioni ufficiali o ai luoghi comuni.» Nel libro La memoria culturale – divenuto un vero e proprio “classico” nell’ambito dei memory studies – Jan Assmann ha parlato di memoria comunicativa riferendosi al “passato prossimo”, ossia i ricordi che le persone viventi condividono con i propri contemporanei. Si tratta della memoria legata all’esperienza diretta, che nasce, cresce e passa insieme ai suoi detentori e che, per questa ragione, abbraccia un arco temporale che non può…

La lezione del volontariato dall’Irpinia del 1980 al Covid-19

Quest’anno, in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto che il 23 novembre 1980 colpì Campania e Basilicata, a riemergere non saranno solo i ricordi di chi visse il momento della scossa, delle persone scomparse e del ritardo dei soccorsi, ma il contributo dei volontari che dopo il sisma arrivarono nelle zone terremotate. Quando il valore della solidarietà nelle emergenze è tesoro inestimabile. Una collega che insegna come me in un istituto tecnico di Arezzo mi ha raccontato che, durante il lockdown, un suo studente è andato in giro con la Croce Rossa a consegnare la spesa o i farmaci a…

Coronavirus in Basilicata, tutelare la salute dei migranti

Libera, Anpi e Uds scrivono ai prefetti di Potenza e Matera, al presidente della Giunta regionale e all’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata. Le condizioni dei lavoratori stranieri impiegati in agricoltura, nella Regione Basilicata, in particolare nel Vulture-Alto Bradano e nel Metapontino, sono molto spesso gravissime. I luoghi in cui sono costretti a vivere sono insalubri e indecenti. Il rischio che il Covid-19 arrivi in quegli aggregati, tramutandoli in focolai della pandemia, è motivo di fondata apprensione. Per questo, Libera – Associazione nomi e numeri contro le mafie, l’ANPI e l’UDS, chiedono tutele reali. Non si deve lasciare indietro nessuno, meno…

Assalto al territorio per la realizzazione di mega impianti fotovoltaici

Ed una maestosa stazione elettrica: il caso dell’Agrienergy in agro di Spinazzola e Minervino. L’aspra vicenda del fotovoltaico in area agricola ha sempre sollevato svariate critiche sin dall’emanazione del decreto legislativo n.387/2003 (Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità) che prevedeva all’articolo 12, comma 4, la possibilità di ricorrere a pretestuose procedure espropriative anche per quelle superfici agricole che sarebbero state occupate da dissennate distese di pannelli fotovoltaici anche ricorrendo alla suggestiva tecnologia dell’inseguimento solare. A più riprese si è cercato di segnalare l’abuso che veniva commesso tramite una…

La denuncia delle Mamme da Nord a Sud: «Inorridite dalla presenza di Eni nelle scuole»

La rete nazionale di madri attiviste impegnate nella difesa del territorio, dell’ambiente e della salute ha inviato una lettera aperta al ministero dell’Istruzione e a tutti i dirigenti scolastici, dopo l’accordo tra l’associazione nazionale Presidi ed Eni che prevede una serie di incontri nelle scuole per formare il personale docente su cambiamenti climatici, efficienza energetica, rifiuti e bonifiche. Sulla vicenda si sono già espressi, nei giorni scorsi, associazioni come Legambiente, Greenpeace e Kyoto Club definendo l’accordo «paradossale». Ma la rete Mamme da Nord a Sud rilancia i loro appelli con fermezza. «Noi mamme che da Nord a Sud viviamo in…

Taranto tra le speranze di Conte e il piano chiusura di ArcelorMittal

È di queste ore un comunicato Fiom-Cgil con il quale si notifica l’incontro tenutosi oggi (14 novembre 2019, ndr) con l’amministratore delegato di ArcelorMittal, Lucia Morselli, che ha prospettato alle sigle sindacali il piano di chiusura della fabbrica. Il piano di ArcelorMittal per chiudere l’ex Ilva ed abbandonare Taranto c’è e sarebbe in stato avanzato. Sarà inoltrato alle istituzioni locali e regionali, alle autorità competenti e al ministero dell’Ambiente che dovrà validarlo entro sessanta giorni. Le prime a chiudere saranno le aree a caldo: Altoforno 2, entro il 13 dicembre; Altoforno 4, entro fine dicembre; Altoforno 1 entro la fine…

Terremoto nel Centro-Italia: tre anni dopo l’incertezza è una condanna

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Siamo al terzo anno dopo il terremoto nel Centro-Italia che, ad agosto 2016, ha polverizzato l’area appenninica a cavallo tra le Marche, l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria. Niente è immobile, benché tutto sia incerto. La verità è che nessuno sa bene cosa fare. Niente è immobile perché comunque due-terzi delle macerie sono state portate via, gli edifici ancora in piedi sono stati puntellati, c’è un sacco di gente negli uffici e nei cantieri che si dà molto da fare. È abbastanza? Sicuramente no. Che dopo tre anni dal tremendo sisma che ha colpito il Centro-Italia, ci si rallegri perché buona…

Ex Ilva, ArcelorMittal abbandona Taranto. Il premier Conte: «Non ho la soluzione in tasca»

Sciopero di 24 ore per gli operai dello stabilimento ma il lavoro non si ferma. Ad accogliere il presidente del Consiglio anche cittadini e associazioni. Il 4 novembre ArcelorMittal ha notificato le dismissioni ai Commissari ex Ilva. E d’urgenza si è azionata la macchina istituzionale per scongiurare la paralisi economica e sociale, non solo della città di Taranto, ma dell’intero Paese. Da qui l’arrivo a sorpresa, nella giornata di venerdì 8 novembre, del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai cancelli della portineria D, dell’ex Ilva, per partecipare al Consiglio di fabbrica permanente indetto dai sindacati insieme allo sciopero di 24…

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