Autostrada A14
di Alessio Di Florio / Foto: Wikipedia Commons

Varianti autostradali in Abruzzo. La protesta aumenta, il governo conferma

in Territori di

Il mega progetto riguardante le varianti delle autostrade A24 e A25 ha suscitato una fortissima protesta in tutto l’Abruzzo. Ufficializzata la nascita del Coordinamento “No Toto-Salviamo l’Abruzzo”.

Il fronte del “No” alle varianti delle autostrade A24 e A25, come raccontato nelle scorse settimane, ha raccolto una grande partecipazione di amministratori locali, associazioni e cittadini. Tanto da approdare anche in Parlamento. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, ha infatti depositato un’interpellanza urgente.

Il ministero delle infrastrutture e dei Trasporti – racconta il portavoce alla Camera del M5S, Gianluca Vacca – ha di fatto certificato la totale mancanza di qualsiasi presupposto normativo e amministrativo al progetto di modifica del tracciato, confermando che gli unici lavori possibili sono appunto quelli di manutenzione e messa in sicurezza dell’attuale percorso, per un investimento totale stimato di circa un miliardo di euro” e “si evince come il Ministero, nella corrispondenza con la Società iniziata nel 2013, abbia sempre chiesto alla Società Strada dei Parchi di fare un piano Economico Finanziario esclusivamente per i lavori di manutenzione e messa in sicurezza, senza nessuna variante al tracciato, poiché appunto queste non possibili nell’ambito della convenzione in essere e in base normativa vigente; dall’altro lato la società invece avrebbe sempre inserito anche le varianti nel piano, ostinandosi a ripresentarle in tutte le occasioni utili ma vedendosele sempre respinte.

La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Sara Marcozzi, dopo la risposta all’interpellanza, ha auspicato che “si interrompa quella che sembrava una ingiustificata azione di sponsorizzazione dell’opera da parte del Governo regionale, che si interrompa il tendenzioso dibattito sugli organi di informazione locale e che il Presidente D’Alfonso cominci a curare le reali esigenze e priorità dei cittadini abruzzesi: salute, lavoro, sociale e trasporto pubblico, tutte questioni sulle quali il governo regionale sta operando scelte scellerate.

Durissimo il commento del coordinamento “No Toto-Salviamo l’Abruzzo” che ha definito la risposta del governo all’interpellanza “una sberla” chiedendo alla Regione Abruzzo di ritirare “immediatamente” il parere favorevole rilasciato il 7 giugno scorso e di schierarsi “contro questa idea progettuale devastante per il territorio.

Sostieni Terre di frontiera

Se sei arrivato fin qui è evidente che apprezzi il nostro modo di fare informazione. Ma per proseguire nel percorso intrapreso nel 2016 abbiamo bisogno di un aiuto.
Il tuo sostegno è indispensabile per continuare a realizzare inchieste sul campo, documentare e raccontare.
Le nostre inchieste si compongono di testi, immagini e video con costi importanti in tutte le fasi di produzione.

Terre di frontiera è un periodico indipendente prodotto da
giornalisti, fotografi, attivisti ed esperti di tematiche ambientali.

Terre di frontiera non riceve finanziamenti pubblici e sopravvive grazie al contributo spontaneo
dei suoi ideatori e alle donazioni dei lettori.

L’informazione libera ha bisogno del sostegno di tutti. L’informazione libera assume un ruolo importante e di responsabilità, anche e soprattutto nell’ottica di superare l’emarginazione territoriale e culturale.

Se vuoi puoi sostenere Terre di frontiera cliccando qui. Grazie!

Tags:

1 Commento

Lascia un commento

Your email address will not be published.