• IMG_1495-2.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: No Muos // Matthias Canapini
  • IMG_1496-2.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: No Muos // Matthias Canapini
  • Salento-1.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Salento // Matthias Canapini
  • Salento-2.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Salento // Matthias Canapini
  • Salento-3.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Salento // Matthias Canapini
  • Salento-4.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Salento // Matthias Canapini
  • Salento-6.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Salento // Matthias Canapini
  • Salento-7.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Salento // Matthias Canapini
  • Salento.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Salento // Matthias Canapini
  • Vajont-1.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Vajont // Matthias Canapini
  • Vajont.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Vajont // Matthias Canapini
  • Valsusa-1.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Valsusa // Matthias Canapini
  • Valsusa-2.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Valsusa // Matthias Canapini
  • Valsusa-3.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Valsusa // Mathias Canapini
  • Valsusa-5.0.jpg?fit=1440%2C851&ssl=1
    Foto: Valsusa // Matthias Canapini
  • Venezia-1.0.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Venezia // Matthias Canapini
  • Venezia.jpg?fit=1440%2C850&ssl=1
    Foto: Venezia // Mathias Canapini
Foto: Terra e dissenso // Matthias Canapini

Terra e dissenso. Voci in movimento

in Fotoreportage di

Reportage fotografico dalla Valsusa al Salento.

Un viaggio dalla Valsusa al Salento per conoscere da vicino alcuni dei movimenti popolari che si oppongono alle cosiddette “grandi opere”.
Come si vive presidiando? Quali sono i nomi, i volti e le storie di chi anima la resistenza civile? Che direzioni prende il rapporto tra i cittadini e lo Stato? Cosa succede quando si mettono a confronto progresso, quotidianità e tradizione?
Un reportage che non solo presenta le ragioni dei comitati, ma si propone anche di analizzarne gli aspetti sociali di contorno: si inizia manifestando insieme e spontaneamente per evitare la devastazione del territorio e si finisce per riscoprirsi “comunità”, riunendosi attorno al fuoco e trovando nel dialogo una forza quasi rivoluzionaria, capace di far condividere incertezze, dissensi e prospettive.

Sostieni Terre di frontiera

Se sei arrivato fin qui è evidente che apprezzi il nostro modo di fare informazione. Ma per proseguire nel percorso intrapreso nel 2016 abbiamo bisogno di un aiuto.
Il tuo sostegno è indispensabile per continuare a realizzare inchieste sul campo, documentare e raccontare. Le nostre inchieste si compongono di testi, immagini e video con costi importanti in tutte le fasi di produzione.
Terre di frontiera è un periodico indipendente prodotto da giornalisti, fotografi, attivisti ed esperti di tematiche ambientali.
Terre di frontiera non riceve finanziamenti pubblici e sopravvive grazie al contributo spontaneo dei suoi ideatori e alle donazioni dei lettori.
L’informazione libera ha bisogno del sostegno di tutti. L’informazione libera assume un ruolo importante e di responsabilità, anche e soprattutto nell’ottica di superare l’emarginazione territoriale e culturale.

Se vuoi puoi sostenere Terre di frontiera cliccando qui. Grazie!

Nato nel 1992 a Fano, in provincia di Pesaro-Urbino, nelle Marche. Quando può viaggia in Italia e nel mondo per raccontare storie a passo d’uomo, con taccuino e macchina fotografica. Tra il 2015 e il 2018 ha pubblicato "Verso Est", "Eurasia Express", "Il volto dell’altro", "Terra e dissenso" e "Il Passo dell'Acero Rosso".

Lascia un commento

Your email address will not be published.