Foto: Viaggio al centro della pandemia Covid-19 // © Gianmario Pugliese

Viaggio al centro della pandemia

2 minuti di lettura

Reportage ai tempi del Covid, 19 immagini dalla «civiltà del mesozoicontemporaneo».

Un giorno un dinosauro si svegliò e si accorse che il Mondo non c’era più. Quel dinosauro apparteneva ad una razza del «mesozoicontemporaneo», una specie che si riteneva superiore e capace di sottomettere la natura e ogni altra forma di vita esistente.
Fino a quel giorno, forte del suo dominio sulle altre specie, aveva scorrazzato abbattendo alberi, divorando qualsiasi tipo di preda, calpestando ogni essere vivente più debole e cercando di affermare il potere sui propri simili con estrema ferocia. Ma da quel giorno qualcosa era cambiata, qualcosa di invisibile lo aveva paralizzato e minacciava seriamente la sua esistenza.
L’acqua improvvisamente divenne più acida e la quantità di ossigeno al suo interno crollò al punto che molti organismi morirono, di fatto, per soffocamento. I primi a sparire furono i più anziani e quelli più deboli. Ma col tempo non risparmiò nemmeno i più giovani e i più forti. Finché ne rimase uno solo di loro. Indebolito e vicino anche lui al suo ultimo istante guardò indietro nella sua vita e finalmente cominciò a rendersi conto della scelleratezza dei suoi simili. Il surriscaldamento del Pianeta, la scarsità di riserve di cibo, l’inquinamento delle acque, gli ossidi di nitrogeno e di zolfo e l’ozono che proliferavano a dismisura erano solo frutto dello sfruttamento spietato attuato dalla sua specie ai danni dell’ecosistema e rispetto ai sogni di gloria e immortalità che da sempre avevano attraversato la storia di questa specie, non rimasero che segni di inciviltà.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Privacy Policy