Foto: Palazzo Filangieri // Carmine Pasquale

Il 22 e 23 febbraio l’associazione culturale Laboratorio Teatrale Lapiano presenta il “Premio Filangieri 2020”, in una due giorni ricca di eventi. La rassegna, che ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura della legalità su tutto il territorio interprovinciale, quest’anno premierà lo scrittore antimafia Leonardo Palmisano e il procuratore aggiunto di Avellino Vincenzo D’Onofrio. Ecco il programma in anteprima.

Leggere e riflettere, crescere insieme nell’educazione alla legalità e alla giustizia sociale, creare uno spazio autonomo di diffusione della cultura. Sono solo alcuni dei capisaldi della prima edizione del Premio Filangieri 2020, una rassegna organizzata dall’associazione culturale Laboratorio Teatrale Lapiano che si svolgerà da sabato 22 febbraio a domenica 23 nella splendida cornice del Palazzo Filangieri di Lapio.
L’evento, patrocinato dal Comune di Lapio, dalla Provincia di Avellino, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania e dal Forum Regionale dei Giovani nasce dalla volontà di creare un momento di riflessione e presa di coscienza per tutta l’Irpinia, e non solo, in una fase storica in cui legalità e giustizia sociale vengono messe a rischio dalla riemersione di sodalizi criminali antichi.
«Il nostro obiettivo è quello di contribuire a riempire vuoti e silenzi che in questi anni hanno condizionato negativamente il dibattito sulle complessità del sistema-Irpinia», afferma Carmine Pasquale, membro dell’associazione culturale Laboratorio Teatrale Lapiano e ideatore del progetto. «Una piccola associazione culturale, in un piccolo comune irpino, ha deciso di combattere l’illegalità promuovendo l’educazione alla giustizia sociale. Perché siamo profondamente convinti che riflettere sui grandi temi possa essere utile a generare consapevolezza in comunità che, a poco a poco, si stanno spopolando di idee e di persone. Quest’anno premieremo due uomini che, pur differenziandosi nelle rispettive professionalità, non hanno mai smesso di contribuire alla divulgazione culturale e al contrasto alla criminalità. Per questo», precisa, «il Premio Filangieri 2020 sarà assegnato al procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, che nei mesi scorsi ha coordinato le indagini che hanno portato all’arresto di numerosi esponenti del ‘Nuovo Clan Partenio’ e allo scrittore e sociologo Leonardo Palmisano che dell’antimafia sociale ha fatto la propria bandiera morale e civile. Il Premio va alla loro capacità di resilienza alle minacce e alle intimidazioni ricevute per dimostrare che, senza dover essere eroi, è possibile incentivare il sistema valoriale cui una società sana dovrebbe ispirarsi. E anche, e forse soprattutto, per lanciare un messaggio di vicinanza tangibile che schermi e protegga quanti lottano quotidianamente per riaffermare la legalità in tutte le sue declinazioni.»
Tra gli ospiti d’eccezione di questa prima edizione ci saranno anche l’ex coordinatore della DDA di Bari Pasquale Drago, il consigliere regionale già membro della commissione anticamorra Vincenzo Viglione, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il professor Leonardo Festa, i referenti di Libera Avellino, i Forum dei Giovani della Campania, gli studenti e i massimi rappresentanti delle istituzioni locali.
«In estrema sintesi», aggiunge Pasquale, «proponiamo tre diversi appuntamenti. Sabato 22 febbraio alle 10.30, i giovani dei Forum e gli studenti avranno l’occasione di confrontasi con il dottor Drago e lo scrittore Palmisano sui temi della conoscenza e dell’informazione per combattere la solitudine e la diffusione dell’illegalità. In serata, a partire dalle ore 18.00 avranno invece luogo l’incontro con le istituzioni del territorio e la premiazione finale dei vincitori di questa prima edizione del Premio Filangieri. Domenica 23 febbraio, in ultimo, alle ore 19.00 Leonardo Palmisano presenterà il suo ultimo romanzo dal titolo “Nessuno uccide la morte. Mazzacani sulle tracce di Colucci” edito da Fandango Editore. In questa occasione è previsto un dibattito sulla violenza giovanile, l’uso improprio dei social e la diffusione della criminalità in quegli spazi grigi lasciati dallo spopolamento. Una rassegna ricca, dunque, che tenta di creare dal basso le prospettive di rinascita culturale e sociale.»
Proprio nell’ottica della valorizzazione e promozione culturale, durante la due giorni nelle sale del Palazzo Filangieri sarà allestita una mostra del professor Edoardo Iaccheo autore, per altro, dei premi che saranno consegnati nel corso di questa prima edizione del Premio Filangieri.
L’Ordine dei Giornalisti della Campania ha inoltre previsto l’assegnazione di sei crediti formativi per l’appuntamento previsto il 22 febbraio 2020 alle ore 18.00. Le prenotazioni saranno aperte dal 3 febbraio al 20 febbraio prossimo. Per maggiori informazioni, si può consultare il portale SiGeF o accedendovi direttamente dal sito dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Media partner dell’iniziativa è il periodico indipendente Terre di frontiera, premiato nel 2018 con il prestigioso premio Restart Antimafia, a cura dell’associazione daSud di Roma.

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