Giulia D'Argenio

Giornalista, redattrice di Orticalab.it. Opera nel settore delle attività di cooperazione internazionale, comunicazione e cultura scientifica.

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«La cooperazione internazionale è la chiave della politica del futuro»

Sviluppo sostenibile, migrazioni, welfare globale e diritti: Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, commenta la ripresa del conflitto nel Sahara Occidentale e indica la strada di una strategia mondiale che risolva contraddizioni e diseguaglianze alla base degli squilibri attuali. Elly Schlein, l’Emilia-Romagna sostiene la solidarietà e la cooperazione internazionale con…

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«La cooperazione internazionale è la chiave della politica del futuro»

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Sviluppo sostenibile, migrazioni, welfare globale e diritti: Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, commenta la ripresa del conflitto nel Sahara Occidentale e indica la strada di una strategia mondiale che risolva contraddizioni e diseguaglianze alla base degli squilibri attuali. Elly Schlein, l’Emilia-Romagna sostiene la solidarietà e la cooperazione internazionale con progetti in diversi ambiti. Quale logica ispira questa politica glocale? Quella dell’Emilia-Romagna è una lunga e robusta tradizione di solidarietà e cooperazione internazionale: un serbatoio di potenziali opportunità per i territori grazie ai meccanismi di reciproco scambio che ne sono alla base. Sono processi che investono non solo le istituzioni…

«Il mondo ha tradito il popolo Saharawi»

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La giornalista Antonella Napoli, direttrice di Focus On Africa, parla della ripresa del conflitto nel Sahara Occidentale come di un esito annunciato. «Sono trascorsi 30 anni di stasi totale dagli accordi del 1991. Questa guerra, dalle conseguenze devastanti, è figlia dell’ignavia della comunità internazionale e certifica il fallimento delle Nazioni Unite. L’Italia promuova un cambio di marcia». «Anche se ferito, mutilato, prostrato nella sabbia, un Saharawi è sempre in grado di rialzarsi». Per la giornalista Antonella Napoli, direttrice di Focus On Africa, è questa la principale caratteristica del popolo Saharawi: la resilienza, la capacità di ricominciare, di tornare a vivere…

La frontiera simbolica del Sahara Occidentale

Cosa accadrebbe se il popolo Saharawi rinunciasse alla propria battaglia? Cosa rappresenterebbe la mancata celebrazione del processo democratico di cui pure la comunità internazionale si era fatta garante nell’ormai lontano 1991? Sarebbe una grave smentita di uno dei principi fondativi del sistema internazionale emerso dalla fine del secondo conflitto mondiale. Quella del popolo Saharawi ha assunto, nel tempo, sempre più i contorni di una battaglia-simbolo della non rinunciabilità del diritto all’autodeterminazione dei popoli. In un certo senso, una trasposizione sul piano collettivo del riconoscimento dell’inviolabilità della dignità umana. Nel 1975 la Spagna abbandonò le sue colonie dell’Africa nord-occidentale che ricomprendevano…

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